Codice tributo 1840: cos’è, a cosa si riferisce, utilizzo

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Chi è proprietario di uno o più appartamenti, sa che il codice tributo più importante da ricordare è il 1840, se hanno attribuito per il regime a cedolare secca. Ma come funziona? E come bisogna inserirlo nel modello F24.

Le caratteristiche del codice tributo 1840

Questo codice serve per i versamenti di imposte sul reddito delle persone e per pagare le imposte che sostituiscono l’IRPEF. Esso si usa, in pratica, per versare la rata di acconto della cedolare secca.

Come tutti gli altri codici tributi, non serve solo a segnalare all’Agenzia delle Entrate la somma che si sta versando, in questo caso per sostituire il pagamento dell’IRPEF, ma anche per comunicare quale tipo di contratto di locazione è stato stipulato, e per versare un’aliquota sostitutiva pari al 10 %.

Possono usarlo chi ha stipulato un contratto di locazione 3 + 2, transitorio per lavoratori e transitorio per studenti, e dopo il secondo anno di locazione. Per calcolare la somma dell’imposta a cedolare secca, bisogna tenere presente del reddito annuale che si percepisce per la locazione dell’appartamento, del quale si dovrà pagare almeno il 60 % entro il 16 giugno, se l’imposta è superiore a 51,64 euro. Di meno, si potrà versare in un’unica rata.

Per il restare 40 % dell’imposta, andrà usato un altro codice tributo, entro il 30 novembre dello stesso anno.

Come inserirlo nel modello F24

Questo codice va inserito nella sezione “Erario” del modello F24, alla voce “Imposte Dirette – IVA – Ritenute alla fonte – Altri tributi e interessi“. Della suddetta area, si dovranno compilare le colonne:

  • codice tributo, dove inserire il numero 1840;
  • rateazione/regione/prov/mese rif, nel quale bisogna indicare se la soluzione è unica o se le rate sono due, con il codice giusto;
  • anno di riferimento;
  • gli importi a debito versati.

Come per tutti gli altri codici, andranno anche compilate le colonne del Totale A, Totale B ed il saldo di entrambe. Le altre aree, ovvero gli importi a credito compensati, il codice ufficio ed il codice atto, sono da tralasciare.

Se nel compilare il modello F24, vi sono stati errori per quanto riguarda l’importo, si deve ricorrere al ravvedimento operoso, con l’apposito codice, la cui sanzione varia a seconda del periodo passato tra il versamento e il ravvedimento.