Codice tributo 1989: a cosa fa riferimento? Come calcolarlo

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ll codice tributo 1989 si usa per riferirsi agli interessi del ravvedimento operoso IRPEF, per delle sanzioni ridotte, nel caso di un pagamento effettuato in ritardo. Per beneficiare di questa riduzione, il contribuente deve sapere quali sono le violazioni e come calcolarle. Per saperne di più, si può continuare a leggere.

Cos’è e come si calcola

Quando un contribuente deve regolare la sua posizione con il ravvedimento operoso, deve pagare una sanzione e gli interessi. Inizialmente, la multa parte da una sanzione percentuale pari allo 0,1% della somma dovuta, se si effettua il ravvedimento entro due settimane, per poi sapire all’1,5%, dal quindicesimo al trentesimo giorno. Tra l’uno e i tre mesi, la sanzione sale fino all’1,67%, per un ritardo che vai dai tre mesi ad un anno del 3,75%, per salire infine al 4,29%, per il ritardo che va da uno a due anni.

A questa sanzione, vi sono degli interessi, che si calcolano in base al tasso legale, che per il ravvedimento operoso è pari allo 0,3%. In pratica, bisogna moltiplicare l’importo tributo per il numero dei giorni dei ritardi ed il tasso legale, se si vuole conoscere la somma esatta da pagare.

Come compilare il modello F24

Il codice tributo 1989 va inserito, come gli altri, nella sezione “Erario”, nell’area dedicata alle “Imposte dirette – IVA – Ritenute alla fonte – Altri tributi e interessi“.

Il contribuente, come per gli altri codici, dovrà compilare solo le colonne che riguardano il codice tributo, l’anno di riferimento e gli importi versati a debito. Le altre colonne non vanno compilate, e alla fine, dopo aver inserito gli altri codici, calcolare il totale del saldo A e B.