Codice tributo 3918: cos’è, significato e uso

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Tra i molti codici tributo da inserire nel modello F24, il 3918 serve ai proprietari di alcuni fabbricati, per pagare una rata al Comune. Ma chi è che deve utilizzare questo codice? Come si calcola e come s’inserisce nel modello?

A chi serve?

Nel Decreto Legge numero 201, del 6 dicembre 2011, il codice tributo 3918 è denominato: “IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati”, e i suddetti fabbricati sono degli immobili diversi dalla prima casa, ovvero che possiede una seconda casa, a meno che questa abitazione non rientri in alcune delle categorie catastali del codice tributo 3912, come ville o palazzi di valore storico e/o artistico;

Non deve utilizzare questo codice chi:

  • possiede un fabbricato rurale, che può essere utilizzato per varie attività produttiva, come una capannone o un granaio, ed in questo caso è necessario riportare sul modello F24 il codice tributo 3913;

  • possiede un terreno, che rientra nelle categorie dei codici tributo 3914, 3915, 3916 e 3917;

  • ha pagato una rata IMU in ritardo, e deve contare anche gli interessi;

  • possiede un terreno che si può edificare, ed in questo caso vanno usati nel modello F24 i codici tributi 3916 e 3917.

Chi, oltre alla seconda casa, possiede anche altre proprietà, deve fare attenzione ad identificarli con i codici giusti. Ad esempio, chi ha una seconda casa e un terreno da edificare, deve identificarli distintamente con i codici 3918 e 3916 (o 3917, a seconda dei casi).

Come si calcola e come si inserisce

Il codice tributo 3918 si calcola considerando per prima cosa la rendita catastale, che andrà rivalutata del 5 %. Il risultato dovrà essere moltiplicato per un coefficiente, da calcolare in base ai tipi di immobili.

Una volta calcolata anche questa base imponibile, si potrà applicare l’aliquota IMU, divisa a sua volta a metà. Il calcolo dell’IMU andrà versato al Comune, mentre la quota che si dovrà pagare allo Stato deve essere contrassegnata con il codice 3919.

Nel modello F24, questo codice andrà inserito nella “Sezione Imu ed altri tributi”. Oltre ad inserire il codice, nell’apposita colonna, bisognerà compilare anche il codice ente/codice comune, l’acconto, che si dovrà barrare con una casella, il numero degli immobili, l’anno di riferimento e gli importi a debito versati. Gli altri campi andranno lasciati in bianco.

Andrà, inoltre, compilato la casella denominata Totale G, che riguarda gli importi a debito indicati in questa sezione, ed eventualmente il Totale H, che comprende gli importi a credito. Se sono presenti entrambi, i due importi andranno sommati ed inseriti nella casella Saldo (G-H).

E’ necessario fare attenzione, comunque a tutte le sezioni, e per ulteriori chiarimenti, è bene chiedere consiglio all’Agenzia delle Entrate oppure rivolgersi direttamente ad un commercialista.