Codice tributo 3955: cos’è, a cosa serve e e guida all’utilizzo

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Il codice tributo 3955 viene usato per pagare la maggiorazione della TASI, una delle tre componenti dell’Imposta Unica Comunale, insieme all’IMU e alla tassa sui rifiuti. Ma a cosa serve, veramente, questo codice? Come si deve inserire nel modello F24?

Caratteristiche del codice

Dopo il 1° gennaio 2014, la TARES (il tributo sui rifiuti e gli altri servizi) fu sostituita con la TASI, facendo incassare ai vari Comuni somme diverse, determinate dalle aliquote di questo tributo. Ciò si è reso necessario perché i Comuni affidano la fornitura di servizi come la raccolta dei rifiuti, l’illuminazione, la manutenzione delle strade, etc, ad aziende private.

Ci sono stati dei casi, in cui i cittadini si sono accorti di pagare una somma minore di quella che serviva, effettivamente, ai Comuni, e questi hanno dovuto introdurre una maggiorazione della TASI, che viene pagata tramite il codice tributo 3955. Ciò, tuttavia, accadeva tra il 2013 e il 2014, e per questo si è praticamente “riciclato” questo codice.

Secondo la circolare n.2/F del 29 luglio 2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze stabilì che questo codice tributo era rivolto ai Comuni, più che ai cittadini, visto che permetteva loro (almeno durante il 2014), di superare delle aliquote IMU e Tasi, entro un certo massimo, fino all’otto per mille.

Se viene raggiunta la maggiorazione, i contribuenti devono usare il codice tributo 3955, ma questo ha causato non pochi errori. Quindi, dal 2016, il Ministero stabilì un rimborso, soprattutto per pagamenti avvenuti con questo codice, versati ad enti non competenti o che comunque risultavano in eccesso, dal 2012.

Tutto ciò, non lo rende uno dei codici tributi più utilizzati. Se si è, comunque, incappati in maggiorazioni ed occorra un rimborso, ci deve rivolgere al CAF o ad un avvocato, per sapere come è meglio procedere.

Se è necessario pagare questa maggiorazione, si può fare in due modi:

  • al fisco, attraverso via telematica o all’ufficio postale, se si è dei privati senza limitazioni;
  • effettuare pagamenti tramite intermediari, tramite delle associazioni di categoria, il CAF o commercialisti, se si è titolari di una partita IVA.

Come inserire il codice nel modello F24

Nel modello F24 bisogna inserire il codice tributo 3955 nella “Sezione IMU ed altri tributi locali“, e vanno compilate le colonne:

  • codice ente/codice comune, disponibili online;
  • numero degli immobili;
  • codice tributo, inserendo il numero 3955;
  • rateazione/mese rif;
  • anno di riferimento;
  • importo a debito versati;
  • Totale G e Totale H, ovvero le somme degli importi a debito e a credito della sezione;
  • Saldo G-H, ovvero il totale dei due importi citati.

Nel caso che si commetta qualche errore nella compilazione (cosa che è accaduta abbastanza spesso dal cambiamento della TARES in TASI), come per tutti gli altri importi errati, bisogna effettuare un’istanza di rettifica, tramite una lettera, in cui si indicano le modifiche che è necessario apportare.

Per un possibile ravvedimento, dovranno essere usati i codici 3956 e 3956 che, rispettivamente, indicano gli interessi e le sanzioni, ma non è possibile effettuarlo se dall’incasso è passato oltre un anno o il Comune in questione non ha ancora registrato l’incasso.