Codice tributo 8904: cos’è, significato e e guida all’utilizzo

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Il codice tributo 8904 viene utilizzato dai contribuenti per effettuare il pagamento di una sanzione relativa all’IVA, all’interno del modello F24. Questo pagamento, va effettuato il mensilmente, entro il giorno 16, ma è possibile anche ricorrere ad una liquidazione trimestrale. Qui, in questo articolo, si possono trovare altre informazioni.

A cosa fa riferimento e come funziona

Questo codice è uno dei tanti utilizzati per il “ravvedimento operoso“, ovvero quel pagamento che regola le violazioni e/o omissioni tributarie, secondo quanto è stabilito dall’articolo 13 del Decreto Legislativo 472, del 18 dicembre 1997.

Esso si usa per una o più mancate dichiarazioni dell’IVA, la cui somma si basa su delle aliquote specifiche, in base anche al ritardo del pagamento. Ad esempio, se il ritardo nel pagamento supera le due settimane (in questo caso si parla di un ravvedimento sprint), la sanzione sarà pari allo 0,2%. I ravvedimenti, sia per l’IVA che per qualunque altro tipo di mancanza, si possono saldare entro un mese, novanta giorni, un anno, due anni o di più dalla scadenza, ma in questi casi, le aliquote possono alzarsi dal 3 al 5 %. All’inizio, il tasso annuo d’interesse legale era dello 0,5 %, ma dal 1° gennaio 2016, è diventato dello 0,2 %.

Si deve procedere, per il versamento dell’IVA, il 16 di ogni mese, ma è possibile saldare questo importo anche ogni trimestre, sempre il giorno 16.

Come inserirlo nel modello F24

Il codice 8904 va inserito nella sezione “Erario”, nell’area indicata come “Imposte dirette – IVA – Ritenute alla fonte – Altri tributi e interessi“.

Nello specifico, bisogna riempire le colonne che riportano la dicitura:

  • codice tributo, nel quale va indicato il numero;
  • anno di riferimento, ovvero l’anno in cui si deve pagare l’imposta;
  • importi a debito versati, dove si indica l’importo a debito;
  • TOTALE A, in cui si inserisce la somma degli importi a debito dell’Erario;
  • TOTALE B, che fa riferimento agli importi a credito, sempre della sezione Erario;
  • SALDO (A-B), ossia il saldo del totale A e B.

Tutti gli altri campi, ovvero gli importi a credito compensati, la rateazione (o mese di riferimento), il codice ufficio e il codice atto, invece, non vanno compilati.

Tuttavia, chi non è sicuro dell’importo esatto da pagare (soprattutto dell’aliquota da applicare), dovrebbe chiedere ulteriori informazioni all’Agenzia delle Entrate (preferibilmente per via telematica) oppure chiedere consiglio al commercialista. Oltre all’importo calcolato in base all’aliquota, si dovranno aggiungere anche 21 euro, per la dichiarazione.