Fondi pensione BCC: come funzionano, costi e modalità di adesione

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Il Fondo Pensione Nazionale per il personale delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali ed Artigiane, meglio noto come fondi pensione BCC, è stato costituito nel 1987, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL e dalla Federcasse, per permettere a chi vi aderisce una prestazione pensionistica.

Chi può aderire ai fondi pensione BCC e come funziona

Come suggerisce già il suo nome, a questo fondo pensione vi possono aderire tutti i lavorati subordinati, che non siano in prova, alle dipendenze delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane e degli altri enti, che aderiscono sempre alla Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane.

Questo fondo pensione, è senza fini di lucro e l’adesione è libera, non obbligatoria. Esso opera sue due principi fondamentali:

  • la capitalizzazione individuale, in cui i contributi del datore di lavoro, del lavoratore e del TFR, confluiscono nei conti individuali di ogni dipendente;

  • la contribuzione definita, in cui la misura della retribuzione è quella dovuta.

I costi e le prestazioni

Per aderire al fondo pensione, il lavoratore deve versare una parte del suo stipendio o del suo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), o di tutti e due, ad un fondo in cui verranno investiti questi soldi.

Anche il datore di lavoro, dovrà versare un contributo. In termini di percentuali, il 4,4 % della quota viene versato dal datore di lavoro ed il 2 % dal suo dipendente, e sono uguali per tutti i contribuenti.

Differente è la situazione per quanto riguarda il TFR. I lavoratori assunti dopo il primo gennaio 2013, avranno un contributo, da parte del datore di lavoro, del 5,20 %.

Le prestazioni offerte dal fondo, si distinguono in due tipologie, ovvero quelle dei lavoratori che concludono la loro attività nei tempi previsti e chi richiede la pensione anticipata. In quest’ultimo caso, i dipendenti che richiedono prima il pensionamento possono spostare i soldi versati fino a quel momento o riscattarli.

La gestione di questo fondo, è affidato a degli intermediari specializzati, ovvero al BCC Vita, l’Allianz, l’Aberdeen, l’AMundi, l’Assimoco e l’Axa, che hanno tutte sedi a Milano, all’UnipolSai, a Bologna, e alla Società Reale Mutua di Assicurazioni, a Torino.

La fiscalità

Le disciplina fiscale che delinea il piano di accumulazione di questo fondo, fino alla fase dell’erogazione, è il modello (o schema) ETT, che si distingue in:

  • disciplina dei contributi, che in questo caso sono deducibili dal reddito complessivo Irpef del lavoratore;

  • disciplina dei rendimenti, soggetti ad un imposta sostitutiva pari al 20%;

  • disciplina delle prestazioni, alla fine del rapporto di lavoro, che può includere anche casi di malattie gravi.

Per eventuali informazioni o moduli, si può visitare il sito ufficiali del fondo pensionistico BCC, dove si può prendere visione anche delle circolari e delle normative che lo regolano.