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I futures

Futures - articolo di Gianfranco Mozzali

Futures,  quanti tipi di futures ci sono? Che cosa sono ? Quale mi conviene per investimento? Futures finanza? Futures finance




Abbiamo già avuto modo di leggere cosa sono  i futures, dei contratti a termine standardizzati, dove le parti s’impegnano a scambiarsi in data futura, una determinata attività finanziaria o merce, a un prezzo stabilito alla stipulazione del contratto.

Sappiamo che sono negoziati all’interno di una Borsa ufficiale e non su un mercato OTC. Questo è anche stato fatto per diffonderne l’utilizzo, concentrando la negoziazione e aumentare la liquidità del mercato. Inoltre il contratto standardizzato ha avvicinato e favorito gli investitori che possono negoziare contratti di cui si conoscono perfettamente le caratteristiche: sottostante, quantità, scadenze.

Proprio per garantire i contraenti, l’ente che regola il contratto chiede un deposito, chiamato “margin account”. Questo è fissato in base alle regole del mercato ed è giornalmente aggiornato secondo l’andamento del sottostante del contratto ed eventualmente integrato nell’importo, pena la chiusura del contratto stesso. Questa regola offre la garanzia del corretto adempimento degli impegni presi dalle parti.

Vediamo più nello specifico alle caratteristiche che devono essere definite e riportate in un contratto:

  • l’oggetto: ovvero di che natura è il sottostante, se è un prodotto finanziario quale, azione , obbligazione o altro, può essere anche una commodity;
  • il prezzo: ovvero il valore del sottostante, per esempio un’obbligazione, dove la determinazione del valore del rendimento obbligazionario nominale a lungo termine può essere scomposto in tre elementi principali; 1) il tasso reale atteso (che è un indicatore delle attese riguardanti l’attività economica); 2) Il tasso d’inflazione atteso; 3) la propensione per la liquidità, quindi quanto è riconosciuto per la messa a disposizione dell’importo nel periodo di tempo che intercorre tra la sottoscrizione del contratto e la sua scadenza;
  • il luogo di consegna, che è di particolare importanza,  se il sottostante è una merce soggetta a deperimento;
  • la durata.

Vediamo il mercato cosa può offrire.

Iniziamo con una prima suddivisione che riguarda i futures che sono legati alle commodity. Sono stati i primi tipi di contratti stipulati, proprio perché dovevano coprire dai rischi relativi ai beni materiali che erano oggetto del contratto. Con una divisione tra beni deperibili ( grano, mais ecc.) e non deperibili (oro, petrolio, ecc). L’altra classe è quella che si riferisce ai così detti financial futures. Che si dividono a loro volta in base al tipo di sottostante:

Per concludere i futures sono nati per coprire dai rischi, ma sono oggi utilizzati per migliorare i rendimenti, attraverso gli arbitraggi o le coperture su titoli in portafoglio.

Gianfranco Mozzali

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