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Investimenti estero

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Investimenti estero? Perché dovrei effettuare investimenti all’estero? Con che convenienza? Quali i pro e i contro?




Investimenti estero sono un argomento ricorrente, perché quando tutto va bene, si vogliono esplorare le possibilità che esistono, per poi generalmente, sentirsi già gratificati dagli investimenti in essere e pertanto si lascia decadere l’interesse. Quando l’economia nazionale entra in sofferenza, con i problemi che avanzano e con la crescente incertezza sul futuro, l’interesse cambia e sovente si compiono scelte dettate più dalla voglia di cambiare/scappare, che per l’effettivo valore o necessità dell’investimento .

Perché dovrei investire all’estero? Dovremmo capire le effettive motivazioni che ci spingono a una valutazione di questo genere. Devo trasferirmi per studio e/o lavoro, ma in modo definitivo, o transitorio? Oppure con l’attuale reddito e/o pensione, cerco una nazione che mi permetta di avere un livello qualitativo di vita superiore all’attuale? Cerco nuove opportunità di business, che in Italia non riesco a trovare? Sono preoccupato della situazione politico-economica del Paese e guardo all’estero con la speranza di cogliere un’opportunità? Come abbiamo visto le motivazioni possono essere diverse, ho volutamente escluso quella interessata al solo risparmio fiscale, perché ormai la globalizzazione ha portato notevoli trasformazioni nel sistema, da alzare l’asticella della convenienza a importi e patrimoni molto elevati.

Affrontiamo la domanda chiave, quale convenienza ci sarebbe? In effetti, oggi con un PC da dove ci troviamo, possiamo tranquillamente operare sulle azioni , sui derivati ed anche aprire rapporti bancari. L’informatica è diventata uno strumento indispensabile nella gestione degli investimenti, possiamo scegliere la piattaforma di trading online, come prendere visione di un appartamento nei luoghi più esotici del mondo, e anche comprarlo, al riguardo non so quanti investitori lo farebbero veramente. Probabilmente la convenienza sta nella asset allocation che possiamo realizzare, da quella minima con l’acquiso di valuta , fino al nostro trasferimento nella nuova nazione.

Vediamo alcune possibilità per investire all’estero:

  • La prima è quella di aprire un rapporto bancario, dal quale potremo, in base alle condizioni applicate, operare anche nel trading, piuttosto che accendere un mutuo immobiliare;
  • Effettuare un’ investimento immobiliare , che, in base alle nostre prospettive future, potrà diventare la nostra nuova residenza o domicilio, piuttosto che una casa di vacanza, o invece sarà messo a reddito, senza escludere una possibile valorizzazione per poi metterlo in vendita;
  • Sviluppare nuove iniziative imprenditoriali, o acquistarne alcune già avviate.

Quanto visto non potrà prescindere dalla nostra conoscenza del Paese, che dovrà essere più o meno approfondita in base alle scelte d’investimento che vorremo effettuare.

Gianfranco Mozzali

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