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Oro come investimento

Oro come investimento

Oro come investimento? Conviene diversificare in oro? Che rendimenti offre e che rischi corro?

Oro come investimento? L’oro è il sinonimo di un bene che possiede un valore e nei secoli ha sempre esercitato un fascino anche come metallo, diventando così, uno degli investimenti più utilizzati. L’oro è sempre stato usato come merce di scambio, proprio per il valore intrinseco che gli è sempre stato riconosciuto.

Inoltre, esisteva un sistema chiamato “Gold standard” nel quale, l’oro ricopriva un ruolo di garanzia sulla quantità di moneta cartacea. Questo sistema, già in sofferenza agli inizi del 1900, fu sostituito con gli accordi di Bretton Wood del 1944, per poi essere abolito nel 1971, a favore del sistema fluttuante.

Proprio per questo motivo, oggi l’oro può rivestire un ruolo con funzione strategica per l’investitore.

Abbiamo visto anche di recente negli anni 2011 e 2012, davanti alla crisi delle valute, dei derivati, e per ogni altra tensione sui mercati le oscillazioni a cui era soggetto. Quando manca la fiducia nei mercati e salgono le tensioni geopolitiche si cerca il concreto, e l’oro diventa “the king”.

Con questo, non dico che sia la soluzione a tutti i problemi d’investimento, magari lo fosse, ma oggi nel clima di forte incertezza dei mercati e con le tensioni e scenari geopolitici che stiamo vivendo, prendere in considerazione l’investimento in oro mi sembra più che giustificato.

Come possiamo avvicinarci e in che modo:

 il primo è quello legato al possesso fisico del bene. Nel caso sia interessato ad avere un gioiello, devo tenere presente che il prezzo di vendita sarà un’incognita, perché se non è un oggetto prodotto in serie, come un orologio con quotazioni continue e quindi prevedibili nel caso di realizzo, la personalizzazione e l’esclusività non favoriscono nel caso di vendita. Ovviamente con tutte le eccezioni del caso, dove ci dovessimo trovare nelle condizioni di aver acquistato il gioiello unico e particolare, già proveniente da un’importante collezione, non dovremmo avere problema di realizzo, ma queste sono eccezioni.

Un’altra possibilità è l’acquisto di monete d’oro, se poi mi appassiono di numismatica ed ho i mezzi economici, nel tempo posso anche crearmi un’interessante collezione. Dobbiamo considerare che il possesso di questi beni, come per altri di collezionismo come un quadro, producono un “dividendo da utilizzo”, che dovremo tener presente  al momento della vendita.

Diverso è il possesso di oro in forma di lingotti, che acquisto in tagli anche minimi e che posso sempre rivendere alla banca o a enti specializzati. Questa forma d’investimento, oltre a garatirci una facilità nel disinvestimento, dovrebbe anche tutelarci da tassazioni sui conti correnti o da un prelievo forzoso.

Nel caso che invece vogliate operare sui mercati finanziari, la scelta diventa veramente ampia, ma a questo punto rinvierei a quanto già scritto su:

Per concludere, alcuni sostengono che l’oro come investimento  sia quello degli acquisti periodici, comperando la famosa sterlina, è come pagare un premio per un’assicurazione, da utilizzare al bisogno.

Gianfranco Mozzali

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