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Piani di accumulo

Piani di accumulo

Piani di accumulo, cosa sono? Piani di accumulo di capitale cosa servono? I piani di accumulo che rendimento danno e quanto costano?




 

I piani di accumulo di capitale, conosciuti anche con l’acronimo di PAC, sono dei versamenti di denaro periodici per sottoscrivere generalmente delle quote di fondi comuni di investimenti. Poniamo il caso che tra cinque anni avrete bisogno di un capitale per delle vostre delle esigenze, come l’acquisto di un bene, lo studio dei figli, o semplicemente poter costituirvi un capitale. La vostra capacità di risparmio è limitata, anche perchè se i soldi restano sul conto corrente, prima o poi vengono spesi per qualche esigenza che talvolta l’emotività ci pone come necessaria. Ecco che la risposta, la troviamo nella sottoscrizione di uno dei piani di accumulo di capitale che il mercato ci offre.

 

Di fatto è una forma di risparmio forzato, dove però siamo noi a decidere i termini dell’investimento. Ovvero:

  • l’importo minimo della rata;
  • la frequenza delle rate ovvero quando versare;
  • la durata, ovvero il numero dei versamenti periodici.

Quindi 100 euro della rata, versata mensilmente per cinque anni, mi darà un investimento di 6.000.euro, a cui aggiungere gli interessi maturati.

Come per tutti gli investimenti, anche in questo caso una preventiva valutazione sulla capacità di risparmio in base alle proprie esigenze è il primo requisito. Normalmente è anche prevista la possibilità di sospensione o interruzione del piano, però partiremmo già male se dovessimo muoverci seguendo questa logica.

Vediamo di individuare un importo che sia fattibile per noi e che si possa mantenere per il periodo che andremo a definire.

La durata di un piano di accumulo (PAC) può variare da un minimo di uno a un massimo anche di quarant’anni. La frequenza dei versamenti potrebbe anche non essere mensile, ma trimestrale o altro in base alle vostre esigenze. Si può ad esempio effettuare un versamento volontario, oltre a quelli previsti mensili, nel caso si abbia disponibilità di un capitale extra.

 

Per i rendimenti, gli studi prodotti indicano nel piano di accumulo, una delle forme di remunerazioni più interessanti. Perché l’investimento, in obbligazioni o in azioni o misto, viene generalmente effettuato con versamento di importi costanti e continuativi nei mesi e negli anni. Permettendo al gestore di mediare gli acquisti e facendo così crescere gradualmente nel tempo il nostro capitale.

 

Per i costi, prima di sottoscrivere il PAC, chiedete sempre come verranno applicate le commissioni, riportate comunque, nel prospetto informativo. Ricordate inoltre, che nel caso di riscatto, verrà applicata una tassazione del 27% sugli interessi maturati.

Ricapitoliamo alcuni vantaggi dei piani di accumulo:

  • crearsi un capitale nel tempo, attraverso il regolare accantonamento di risparmio;
  • investire su titoli, obbligazionari e/o azionari, che difficilmente avremmo potuto con un modesto capitale;
  • mediare nel tempo le oscillazioni dei titoli;
  • programmare in modo flessibile gli investimenti.

Gianfranco Mozzali

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