Aprire un conto corrente per startup: consigli e suggerimenti

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Le startup, negli ultimi anni, stanno avendo una crescita esponenziale, ne sono nate moltissime pure in Italia. Questo nome, di derivazione anglosassone, definisce delle aziende un po’ differenti da quelle classiche, infatti una caratteristica che le contraddistingue è la loro vena innovativa. Quando si parla di startup ci si deve rendere conto che ci si sta confrontando con il futuro, con una realtà all’avanguardia che sta facendo impresa in modo differente, sfruttando le ultime tecnologie.

Nella maggior parte dei casi si tratta delle ultime scoperte nell’ambito informatico, ma non è così nella totalità dei casi; oltre a ciò un’altra loro caratteristica è la scalabilità. Quando si usa questa parola ci si riferisce a delle funzionalità e dei metodi di produzione che possono essere applicati a differenti realtà con piccolissimi cambiamenti.

Trattandosi comunque di aziende, uno dei punti cardine per lo sviluppo di una startup è il budget iniziale o quantomeno un fondo dove attingere per realizzare la propria attività. Quando si citano i soldi è indispensabile uno strumento che aiuti a tenere traccia dei movimenti e renda più semplice la rendicontazione, qui entra in gioco il conto corrente. Se sei alla ricerca di questo tipo di strumento puoi consultare il portale specializzato conticorrentiaziendali.it: qui trovi i migliori conti per startup pensati per soddisfare tutte le richieste delle nuove imprese.

Perché una startup dovrebbe avere un contro dedicato?

Le startup oltre a essere aziende innovative danno molti vantaggi al mercato, infatti sono una sorta di laboratori in cui sperimentare nuovi modi di fare imprenditoria. Queste realtà più sostenibili, tecnologiche e smart, spesso sono composte da giovani che non hanno grandi budget da investire.

Per dare un sostegno a questo tipo di imprese e premettere al mercato di beneficiare di idee innovative, molto spesso, ci sono dei finanziamenti banditi dallo stato o dalle regioni, ma anche investimenti di privati che vogliono portare una sferzata d’aria fresca in un determinato ambito.

Per ricevere tali liquidità è indispensabile avere un deposito dedicato dove poterle accreditare o un qualcosa che permetta di rendicontare le spese fatte con i soldi ricevuti.

Aspetti da valutare prima di aprire un contro per startup

Gli aspetti principali da valutare prima di aprire un conto corrente sono le spese da sostenere e il limite di prelievo settimanale o mensile. Gli istituti di credito e le banche, però, essendo particolarmente attente alle novità del settore spesso rendono disponibili alcune offerte pensate appositamente per le startup; queste, di solito, hanno dei costi ridotti e permettono di operare dal proprio conto direttamente online, tramite l’homebanking.

Le startup molto spesso hanno una grande dimestichezza con il mondo digitale, quindi sarà un vantaggio avere tutti i propri movimenti consultabili da un PC. In questo modo si potranno gestire i pagamenti anche non recandosi fisicamente in filiale, nel caso in cui, ad esempio, si passi molto tempo all’estero o in viaggio.

Di solito i conti per le startup sono simili a quelli per le piccole imprese, quindi hanno delle agevolazioni sui tassi d’interesse annuali, ridotte spese di gestione, la possibilità di avere più carte di credito per i differenti collaboratori dell’impresa e tanto altro.

È bene ricordare che l’apertura di un nuovo conto corrente per una startup non è immediata ma occorre un po’di tempo, le realtà più veloci ci mettono un minimo di 48 ore. Oltre a ciò si necessita anche di alcuni documenti da presentare alla banca; si richiede, ad esempio, l’atto costitutivo della società, lo statuto, la partita IVA, ecc. È fondamentale tenere sotto controllo tale aspetto quando si decide di aprire un nuovo deposito per l’impresa, nello specifico, è importante rendersi conto che questo non sarà attivo immediatamente dopo la richiesta, ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare.