Art 147 legge fallimentare: che cosa dice? Chi coinvolge?

55

La legge fallimentare è suddivisa per diversi articoli ed il numero 147 fa riferimento al fallimento delle società con soci a responsabilità illimitata. Per saperne di più su cosa dice, si può continuare a leggere questa pagina.

Cosa dice l’articolo

Nell’articolo 147 della legge fallimentare viene descritta la condizione del fallimento di tale società e dei suoi soci. In questo caso, in pratica, al socio è precluso il beneficio di escussione, e ciò significa che il suo fallimento è parallelo a quella della società, e i creditori si insinuano anche nel fallimento di tutti i soci, secondo quanto stabilisce l’articolo 148 della medesima legge.

Gli ex soci, che hanno lasciato la società prima che essa fallisse, invece, non falliscono in quanto non ne fanno più parte, ma deve essere trascorso meno di un anno dallo sciogliemento del rapporto con l’azienda, devono essere state osservate le formalità che la legge prevede e i debiti esistenti devono essere del tutto o in parte esistenti dalla data di cessazione del rapporto con la società.

Le massime relative all’articolo

Per capire come funziona questa legge è possibile leggere delle sentenze della Corte di Cassazione, e tra esse si possono citare:

  • la sentenza numero 1778 del 25 gennaio 2013, in cui si stabiliva che il curatore del fallimento sociale era legittimato ad agire in revocatoria contro atti del socio, mentre per il credito dichiarato dai creditori sociali nel fallimento della società faceva riferimento per interno anche a quello del socio;

  • la sentenza numero 22256 del 7 dicembre 2012, stabiliva che in ogni procedimento per la dichiarazione di fallimento, le parti necessarie sono i debitori dei quali si chiede il fallimento ed i creditori, che direttamente od indirettamente non possono applicare tale fallimento alla stessa società debitrice;

  • la sentenza n. 6003 del 14 marzo 2011, che dichiarava che il fallimento del socio receduto non doveva necessariamente avvenire per la procedura di estensione dell’articolo, poiché era già nota la sua esistenza prima della dichiarazione di fallimento della società.