Bonus Renzi 2018: che cos’è? Chi lo può ottenere?

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Nel 2018 è stato introdotto il Bonus Renzi, che da allora è stato al centro di molte domande da parte degli italiani. Ma che cos’è di preciso questo bonus? Chi può richiederlo? Cosa cambia nel 2020?

Che cos’è il Bonus Renzi

Il Bonus Renzi è una misura nata per ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori assimilati o dipendenti, di 80 euro a favore di questi ultimi, che percepivano un reddito annuo di circa 24,600 euro. Questa somma è sempre stata versata in busta paga, direttamente dal datore di lavoro, senza che sia il dipendente a richiederla. Per i lavoratori assimilati, invece, questa somma è recuperabile con la dichiarazione dei redditi. E’ anche possibile che la cifra di questo bonus possa aumentare, a seconda del bilancio, e di come si evolverà l’emergenza Coronavirus.

Nel 2020, con la cosiddetta Manovra 2020, ci sono stati dei cambiamenti con i quali la cifra è salita fino a 100 euro, per chi ha un reddito tra gli 8200 e i 26600 euro annui, a cui si aggiunge una detrazione fiscale da 480 a 80 euro, per chi ha un reddito annuale tra i 28000 e i 35000 euro.

Chi può richiedere questo bonus

Come è già stato riportato in questa pagina, ad aver diritto a questo bonus sono dei lavoratori dipendenti ed assimilati, che non superano un certo reddito annuale. Tra questi lavoratori sono inclusi soci delle cooperative, lavoratori terzi che percepiscono indennità, chi riceve borse, premi o sussidi per lo studio o per chi segue formi di formazione, chi percepisce la pensione, etc. A questi si possono aggiungere chi richiedere un’indennità di sostegno del reddito o di mobilità, i lavoratori in cassa integrazione e ai lavoratori a cui spetta un congedo per malattia o maternità.

Sono, invece, esclusi da questo bonus chi ha un reddito annuo superiore a 26,600 euro, per contribuenti che ha redditi diversi o un’imposta lorda generata da altri redditi. Nel caso che si verifichino degli errori e il lavoratore percepisce questo bonus, deve farlo presente al sostituto d’imposta, in modo che si possa recuperare il credito nella successiva busta paga.

Possono, tuttavia, richiedere questo bonus anche gli eredi dei lavoratori, presentando la dichiarazione dei redditi del lavoratore defunto e se il decesso è avvenuto dopo la richiesta di tale reddito.