Borsa e investimenti: quali previsioni per i mercati italiani?

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Occhi puntati sui mercati azionari: dopo una prima parte del 2021, segnata da una breve pausa di congestione, gli indici hanno rotto gli indugi, lasciandosi alle spalle i livelli top del canale laterale. Complice di questo andamento, anche l’entrata in scena, nel panorama politico italiano, di Mario Draghi, una figura carismatica, sia a livello europeo sia a livello globale, la cui sola nomina, nei primi di febbraio 2021, è bastata a creare importanti aspettative sui mercati azionari e a far scendere lo spread BTP BUND.

In vista dell’attuale fermento di Piazza Affari, è possibile immaginare che i mercati continueranno a beneficiare dell’effetto Draghi ancora per un po’, ma per capire meglio la situazione e compiere scelte di investimento opportune, è bene conoscere nel dettaglio l’indice di borsa italiana, eventualmente anche avvalendosi del supporto di portali attivi nell’informazione e nella formazione finanziaria.

Tra questi, spicca il contributo offerto dal sito Scuoladitrading.me che, oltre ad aver analizzato la struttura degli indici di Borsa Italiana con una guida ricca e accurata, oggi fornisce corsi formativi e masterclass, particolarmente adatti sia ai professionisti della finanza sia agli aspiranti investitori non ancora in possesso di una opportuna formazione.

Aziende quotate in borsa

Naturalmente, prima di investire è bene chiarire i motivi per cui un’azienda decida di quotarsi in borsa. Quello più importante, è in genere la necessità di aumentare la propria liquidità o di ottenere una certa visibilità da parte degli investitori, ma ad avere un peso è anche la volontà di essere più competitivi e accrescere il proprio prestigio a livello internazionale.

Il FTSE Italia All-Share è l’indice telematico che comprende tutti i panieri in cui sono divisi i titoli azionari in base alla loro capitalizzazione, quello più importante dei quali è il FTSE MIB 40 o Indice delle Blue Chip, così chiamato con un chiaro riferimento a quelle che nel poker sono le fiches di più alto valore. Il FTSE MIB 40, che da solo rappresenta il 90% degli scambi, comprende i 40 titoli a più alta capitalizzazione e ogni tre mesi è soggetto a una revisione, per verificare che le varie azioni abbiano mantenuto i requisiti richiesti di capitalizzazione, di flottante e di liquidità.

Dopo il il FTSEMIB 40, il paniere più importante è il FTSE STAR, un paniere nato nel 2001, con il proposito di dare risalto ad aziende italiane a media capitalizzazione dal management encomiabile, che oggi continua a offrire a questi titoli il massimo della visibilità, anche grazie agli appuntamenti periodici della STAR Conference. È bene precisare che tale segmento è dedicato alle medie imprese che si distinguono per determinate caratteristiche di governance, comunicazione, trasparenza e liquidità, proprio per questo, l’accesso è previsto soltanto alle aziende che rispondano a requisiti piuttosto stringenti.

Nel FTSE Italia All share ci sono anche il FTSE Italia Mid Cap e il FTSE Italia Small Cap. Il primo rappresentativo dei titoli delle prime 60 società a maggior capitalizzazione, a esclusione di quelle rappresentate dal FTSE MIB, il secondo comprensivo di tutte le aziende che rispettino i requisiti di capitalizzazione e flottante richiesti, ma che non siano comprese né nel FTSE MIB né nel FTSE Mid Cap. Vale inoltre la pena menzionare anche il FTSE AIM Italia, il mercato alternativo dei capitali, dedicato alle piccole aziende che vogliano accedere a una forma di finanziamento indiretto.

Investire sui mercati italiani: l’importanza della formazione

Naturalmente, prima di qualsiasi investimento, a una buona conoscenza delle azioni deve sempre affiancarsi un’opportuna fase di formazione, eventualmente attraverso la frequenza di corsi online che possano aiutare a selezionare i migliori titoli per operare sui mercati finanziari. Tra questi, spiccano le proposte didattiche di Scuoladitrading.me, che oggi vanta una ricca serie di percorsi, tutti dedicati al trading online sulle azioni.

Fondamentale il contributo alla formazione offerto dai corsi 10X: azioni ad alto potenziale, che permette di individuare le quotate meno conosciute ma potenzialmente molto interessati, e A caccia di dividendi: un percorso in tre step che permette di individuare le migliori società che staccano dividendi e conseguire una strategia di investimento in totale autonomia.