Calcolo ISEE: come si fa? Ecco alcuni consigli

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La sigla ISEE è la sigla per l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, e permettere di conoscere, effettivamente, qual’ è la situazione economica di un individuo o famiglia, e permette di poter ottenere, anche dei bonus ed altre prestazioni sociali utili. Per saperne di più, soprattutto su come calcolarlo, si può continuare a leggere.

A cosa serve e quali tipi di ISEE esistono

Il calcolo ISEE, che riporta l’effettiva situazione economica di una famiglia, permette di ottenere benefici ed agevolazioni, se si rientra in determinate categorie. Possono farlo tutti i cittadini residenti in Italia, e si distingue per:

  • ISEE standard, o ordinario, che contiene le informazioni riguardanti la situazione economica del nucleo familiare, includendo la gran parte delle prestazioni;
  • ISEE minorenni, con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, il cui calcolo considera la situazione economica del genitore non coniugato;
  • ISEE Università, richiesto da chi vuole accedere a delle prestazioni agevolate per gli studi;
  • ISEE Sociosanitario, che aiuta ad accedere ad alcune prestazioni sanitarie, come l’assistenza domiciliare, da non confondere con l’ISEE Sociosanitario Residenze, che si applica proprio a degli aiuti assistenziali che riguardano le residenze.

Per ottenere la certificazione ISEE è necessario recarsi a un CAF, presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica, meglio nota come DSU. In questa certificazione vanno indicati dati inerenti alla propria abitazione, al reddito e al patrimonio, immobiliare e non, e chi fa parte del nucleo familiare.

Come si calcola

Calcolare il proprio ISEE non è certo semplice, ed è bene farlo fare a un esperto, preferibilmente del CAF. In pratica bisogna sommare il patrimonio mobiliare e immobiliare, moltiplicandolo per 0,20 e sommarlo al reddito complessivo della famiglia. Il risultato andrà poi diviso secondo il parametro della scala di equivalenza. I suddetti parametri di equivalenza variano a seconda del numero di membri del nucleo familiare. Per un membro esso equivale a 1,00, due a 1,57, tre a 2,04, quattro a 2,46 e cinque a 2,85.

A questo calcolo si devono aggiungere anche della maggiorazioni, se ci sono tre figli nel nucleo familiare, se nella famiglia entrambi i coniugi o un genitore single hanno svolto un lavoro dipendente o di impresa semestrale nell’anno della dichiarazione dei redditi, se c’è un solo genitore con figli minorenni, se almeno un figlio ha meno di tre anni e se un componente della famiglia è ricoverato in strutture per disabili.

I dati da considerare variano a seconda del tipo di ISEE, ma in quello ordinario vanno inserito i membri del nucleo familiare a carico del richiedente. Ad aiutare, ci sono anche dei simulatori online.