Centro industriale del bergamasco: qual è la storia della Dalmine? Quanto fattura?

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Dalmine è un comune che si trova in provincia di Bergamo, in Lombardia, noto per il suo centro industriale del bergamasco. Il comune di Dalmine conta quasi 25 mila abitanti e si trova poco distante dalla città di Bergamo. La sua collocazione geografica la pone in collegamento con i centri di Dalmine, Brembo, Guzzanica, Mariano, Sabbio, Sforzatica Sant’Andrea e Sforzatica Santa Maria d’Oleno. Ma, Dalmine non è solo un comune con numerosi luoghi di interesse e monumenti, ma esiste anche la Dalmine S.p.A., una società che si dedica alla produzione di tubi in acciaio senza saldatura, bombole e componentistica auto, con un processo integrato a partire dal rottame di ferro. Cerchiamo di sapere qualcosa in più sia sulla città che sulla società.

Centro industriale del bergamasco: cosa sappiamo di Dalmine

Come anticipato, Dalmine, è un comune italiano, distante pochi chilometri da Bergamo, in Lombardia. Conosciuta, sia per il suo centro industriale che per i suoi monumenti e luoghi di interesse, se ci si trova a passare da quelle parti, sicuramente è consigliato visitare:

  • Torre Suardi: che per molti abitanti del luogo è conosciuta come Torre Camozzi, in relazione al nome della famiglia che ne fu proprietari dal 1787 al 1936.
  • Chiesetta di San Giorgio: non si conosce la data precisa della sua costruzione, ma si sa che i Canonici ne entrarono in possesso nel 1498. Al suo interno, affreschi, dipinti e l’altare con la pietra sacra.
  • Chiesa parrocchiale Santa Maria d’Oleno: nota per essere la struttura più antica presente sul territorio. Grazie alla sua struttura e alla sua storia, è una meta molto ambita dai turisti che ne riconoscono la grande rilevanza artistica e culturale.

Centro industriale del bergamasco: qual è la storia della Dalmine?

Ma, Dalmine, oltre a essere un comune, è anche una nota società che si occupa della produzione di tubi in acciaio senza saldatura, bombole e componentistica auto, con un processo integrato a partire dal rottame di ferro. I suoi prodotti vengono venduti con il marchio composto da una doppia società, TenarisDalmine, questo perchè la società Dalmine Spa fa parte del gruppo Tenaris. La costruzione dello stabilmento di Dalmine Spa inizia nel 1908 e, a distanza di pochi anni, la società cede le proprie azioni al partner tedesco. Ma, con lo scoppio della prima guerra mondiale, lo stabilimento venne rilevato dall’azienda siderurgica bresciana Società alti forni fonderie acciaierie e ferriere Franchi-Gregorini. E, nel 1920, nasce la nuova Società anonima stabilimenti di Dalmine.

La storia di questa società fu molto travagliata, dalle quote cedute a causa di una difficile situazione finanziaria, alla crisi che nel 1900 colpì un po’ tutte le aziende di questo settore. Ma, si arriva al 1996, con la Dalmine considerata una delle prime compagnie del settore del ferro e dell’acciaio, sotto la guida dell’ingegner Rocca, che già in passato aveva prestato interesse alla società, contribuendone alla ristrutturazione. La Dalmine Spa si è anche conquistata un riconoscimento durante la pandemia da Covid-19, quando, di fronte alla richiesta di un numero ingente di bombole di ossigeno per uso medico per aiutare i pazienti colpiti dalla malattia, gli operai si offrirono volontari per aumentare le ore di lavoro e rispettare così la consegna urgente in tempi brevi. Tra di loro, Maurizio Magli, uno dei lavoratori del reparto a cui è stato riconosciuto il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica.

Centro industriale del bergamasco: quanto fattura?

Recentemente si è parlato del premio produzione di 6.935 euro per gli operai della Dalmine Spa, di oltre 200 assunzioni e un fatturato di 899 milioni di euro.