Cumulo gratuito contributi: cos’è? Come si fa domanda per esso?

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Il cumulo gratuito è un istituto che permette a soggetti che hanno una carriera discontinua, di unire i contributi versati nelle casse previdenziali diverse, a fini pensionistici. Per saperne di più su come funziona e come fare domanda per essi, si può continuare a leggere questa pagina.

Come funziona

Questo cumulo è previsto, secondo la legge di bilancio del 2017, per alcune categorie di lavoratori ai fini pensionistici o per chi richiede la pensione anticipata. Non ne hanno diritto, invece, chi è già titolare di una pensione diretta presso una delle gestione a cui è iscritto. In generale, si può optare per il cumulo per liquidare una pensione anticipata al perfezionamento di 42 anni e 10 mesi di contributi, o 41 anni e 10 mesi nel caso delle donne, a prescindere dall’età all’anagrafe.

Tra le gestioni previdenziali previste per il cumulo gratuito, si possono includere l’Assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, le Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi (come coltivatori diretti, commercianti o artigiani, la Gestione Separata, i Fondi sostitutivi ed esclusivi e le Casse Professionali (ma con regimi particolari).

I requisiti e come fare domanda

Il lavoratore, per richiedere questo cumulo, deve avere un contributo necessario alla pensione, i cui periodi vengono considerati al netto. Anche la contribuzione estera può essere cumulato, anche se si sta già percependo una pensione straniera, ma deve essere accreditata ed emessa da Stati che rispettano i regolamenti di sicurezza.

E’ l’INPS, poi, a pagare l’assegno cumulato, ma per evitare delle discriminazioni rispetto ai lavoratori dipendenti il Ministero del Lavoro ritiene che il trattamento deve essere applicato in maniera progressiva. Quindi, se un lavoratore ha versato contributi sia all’INPS che ad una Cassa Professionale, deve avere un minimo di 70 anni e la sua pensione di vecchiaia viene calcolato per anzianità a partire dai 67 anni, che andrà sommata a quella della Cassa Professionale. La domanda per questo tipo di pensione va poi presentata all’ente previdenziale dove è stata accreditata l’ultima contribuzione e sarà quest’ultimo a dare inizio al procedimento anche nei confronti degli altri enti dove sono presenti i contributi da accumulare. Per ulteriori informazioni, ci si dovrà rivolgere direttamente all’ente.

Differenze tra cumulo, totalizzazione e ricongiunzione

E’ bene fare una differenza tra il cumulo ed altri due tipi di contribuzione, ovvero la totalizzazione e la ricongiunzione. Quest’ultima viene richiesta in maniera diretta dal contribuente o dai suoi superstiti, e si perfezione mediante il trasferimento del periodo di contribuzione ad un’unica gestione, per conseguire ad una sola pensione.

Per totalizzazione, invece, si intende il cumulare in maniera gratuita una contribuzione versata a diverse gestioni, fondi o casse previdenziale, per ricevere poi un’unica pensione, che sia di vecchiaia, per inabilità o anticipata.