Diamanti da investimento: quali sono? Qual’è il loro costo?

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“I diamanti sono i migliori amici delle donne” sosteneva la celebre Marilyn Monroe. Sicuramente, possono essere un buon investimento, se si quali comprare e si seguono le quotazioni. Ma come si investe in diamanti? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Perché e come investire in diamanti

Un investimento in pietra preziose come i diamanti è indubbiamente vantaggioso, perché sono durevoli e sicuri. Non c’è di sicuro rischio che si deteriorino oppure, a differenza delle case e delle opere d’arte, richiedano opere di manutenzione ed essendo un bene fisico è sicuramente più sicuro, a differenza delle azioni e delle monete virtuali.

Per investire in essi, è necessario tenere presente alcuni fattori, come:

  • le caratteristiche dei diamanti, ovvero il loro taglio, la loro purezza, il loro colore e il loro peso, ed acquistarne vari tipi;
  • il proprio budget, che dovrebbe costituire solo una parte del proprio denaro, come tutti gli altri investimenti, comparando bene i vari prezzi;
  • assicurarsi che siano certificati GIA, che è lo studio gemmologico più noto al mondo;
  • valutare la montatura, quando si vorranno vendere;
  • fare le domande necessarie, sia ai venditori che ad altri investitori.

Il valore di un diamante

Come è già stato accennato prima, per acquistare i diamanti giusti bisogna valutare la loro purezza, colore, taglio e peso. La scala dei colori si identifica dalla lettere D alla Z, e sembra che i migliori diamanti da investimenti siano quelli tra la D e la F, mentre quelli dalla M alla K sono di media qualità.

La purezza fa riferimento alle presenza o assenza delle impurità all’interno della pietra, ed anche questa si divide per gradi. Un diamante purissimo e dal tipi IF/Fl a l1, che ha impurità che si possono vedere ad occhio nudo, e questo può sminuirne il valore.

La qualità del taglio, invece, si valute in base alle proporzioni, alla simmetria e alla brillantezza della pietra. Il peso, invece, si suddivide per carati, che vanno da quello di un peso di 1,7 grammi, di 0,02 carati, a quello di 8,1 grammi, del valore di due carati.

In base a questi quattro elementi, noti in inglese come le 4 C (Color, Cut, Clarity e Carat), si può calcolare l’effettivo valore di un diamante, ma se non si è degli esperti è bene rivolgersi agli istituti e ai venditori accreditati.

Dove comprare i diamanti e seguire le quotazioni

Per comprare i diamanti è bene rivolgersi a banche o a istituti sovranazionali, come il GIA p IGI, che operano nel settore gemmologico. Qual sia l’ente, ci si deve assicurare che le pietre siano certificate, se non si vuole rischiare di imbattersi in una truffa o, peggio ancora, nel contrabbando.

Per seguire le quotazioni, si può anche consultare un qualsiasi sito di economia e finanza continuamente aggiornato sulle quote di beni e azioni, ma a differenzi di quelli dell’oro e dell’argento, i grafici dei diamanti sono più difficili da trovare, e prima di vendere i diamanti, si può anche aspettare degli anni.