Garanzie per evizione: cos’è? Come funziona? Cosa comporta?

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La garanzia per evizione è una garanzia che un venditore deve fornire all’acquirente, in un contratto di compravendita, nel caso che il compratore sia privato del bene acquistato per dei diritti di terzi in una causa. Ma come funziona tale garanzia? Cosa comporta?

I tipi di evizione

Ci sono due tipi di evizione, ed una di essa è evizione totale, in cui il venditore non solo dovrà risarcire un eventuale danno al compratore ma dovrà corrispondergli il valore di tale bene che a sua volta egli dovrà restituire ad un terzo dal quale ha subito l’evizione, oltre alle spese fatte per il rimborso e la lite.

C’è, poi, l’evizione parziale, che sono relativi solo ad una parte del bene ed il codice prevede che l’acquirente richieda il risarcimento del danno e un prezzo ridotto a quello stabilito, a meno che non possa dimostrare che non avrebbe concesso l’autorizzazione alla stipulazione del contratto se avesse saputo che non poteva entrare in possesso del bene in questione. Il venditore, inoltre, ha l’obbligo di corrispondere all’acquirente il valore dei frutti restituiti al terzo, nonché sostenere le eventuali spese.

Secondo la legge, entrambe le parti possono modificare o escludere le prestazioni della garanzia, ed il compratore può esigere dal venditore solo la restituzione del prezzo pagato, con il rimborso delle spese.

Esempio

Si può spiegare meglio il concetto di garanzia di evizione con un esempio: se si acquista un terreno, che in precedenza era stato espropriato ed il venditore non ha informato il compratore, nel momento in cui l’ufficiale giudiziario comunica l’esproprio, ci può rivalere contro il venditore, e allora potranno accedere due cose:

  • ci viene restituito il prezzo e si viene risarciti del danno, in caso di evizione totale;
  • ci viene reso solo la riduzione del prezzo pagato con un eventuale risarcimento del danno, oppure la risoluzione del contratto, con l’evizione parziale.