Imposta di bollo: che cos’è? Come si calcola? Quando si paga?

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L’imposta di bollo è una tassa che gran parte dei risparmiatori devono pagare annualmente, sui loro conti o altri strumenti finanziari. Essa rientra nelle categorie delle imposte indirette, ossia che si rivalgono sugli atti, ma come vengono calcolate? Quando si pagano?

Quanto pagare?

Il prezzo dell’imposta di bollo varia a seconda di dove si applica. Sulle fatture, generalmente, è pari a due euro, se l’importo di queste superano 77,47 euro, ed è sempre su tali documenti che va applicata la marca da bollo, disponibile in qualunque tabaccheria.

Dal 2012, poi, tale imposte sono state estese anche ai conti correnti, ed in questo caso il costo è di 34,20 euro per le persone fische, ma può raggiungere anche i 100 euro, nel caso di altri soggetti, e viene applicata quando si emette l’estratto conto. Nel caso delle persone fisiche, tuttavia, non è necessario pagare l’imposta se il valore medio di giacenza sul conto non supera i 5000 euro. Sul conto di deposito, invece, il costo dell’imposta non è fisso, ma è pari allo 0,20 % della cifra versata.

Quando e come si paga

Nel caso delle fatture, la marca da bollo si paga direttamente a chi la emette, ed in altri casi (come per le fatture telematiche) attraverso un intermediario che sia convenzionato con l’Agenzia delle Entrate. Sono quattro, in generale, le modalità in cui si può pagare l’imposta, ovvero:

  • quello ordinario, come avviene per il pagamento della marca da bollo da applicare sulle fatture;

  • quello straordinario, per pagamenti straordinario, come un documento redatto dallo Stato su una carta speciale, e sempre in questo caso si appone una marca o un visto da bollo;

  • quello virtuale, ed in questo caso il bollo virtuale deve essere autorizzato;

  • tramite un intermediario convenzionato, come è stato da poco accennato, presentando l’apposita domanda all’ufficio compentente.

Ci sono, poi, casi, in cui si è esenti dal pagare l’imposta da bollo, come per alcuni atti e documenti emessi dalle amministrazioni pubbliche, così come per alcuni soggetti. A precisare questi casi, è sempre l’Agenzia delle Entrate, tramite delle norme. Nel caso di mancato o insufficiente pagamento della bolla, è necessario regolarizzarsi all’Ufficio del Registro, altrimenti si può incorrere in sanzioni, il cui ammontare varia a seconda del tipo di imposta.