Interessi passivi: che cosa sono? Come calcolarli?

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Gli interessi passivi sono dei costi addizionali che un debitore deve sostenere, il cui calcolo si basa su una percentuale della rata per il rimborso del mutuo. Ma come si calcolano questi interessi? Che cosa li caratterizza?

Che cosa sono e come calcolarli

In un mutuo, viene fissato un piano di ammortamento e dalle rate versate mensilmente, una quota del capitale è rappresentato dagli interessi passivi. I tipi di interesse possono variare a seconda del sistema di ammortamento scelto.

Ci sono due tipi di calcoli di interesse, ovvero:

  • alla francese, in cui si scelgono delle rate costanti, ma che nel tempo assumono cifre diverse. Le rate iniziali sono composte per lo più da interessi passivi, ma col tempo si deve versare la quota capitale. Gli interessi passivi si calcolano moltiplicando il capitale residuo per il tasso di interesse annuo, diviso per il numero di rate annuo;
  • all’italiana, che adesso è la meno popolare, in cui la quota capitale rimane fissa, ma l’ammortamento della rata cambia nel tempo.

La detrazione degli interessi passivi

Questi interessi possono essere anche detratti, con il modello 730, ma la detrazione prevede dei limiti e delle condizioni. Essa viene concessa in base alla finalità del mutuo, quando il contratto è stato sottoscritto e in base al fabbricato, se la quota viene versata per dei lavori.

La detrazione degli interessi passivi riguardano le spese accessorie pagate, ma vi possono rientrare anche degli oneri accessori, come la commissione degli istituti di credito per l’intermediazione, la provvigione, le spese istruttorie, di perizia tecnica e notarili, nonché gli oneri fiscali. Da questa detrazione, tuttavia, sono escluse le spese per il notaio che stipula il contratto, le imposte di registro, l’IVA, le imposte catastali e ipotecarie e l’assicurazione del bene o dell’immobile.