Iperammortamento 2018: ecco cosa prevedeva e cos’è

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L’iperammortamento è un’agevolazione che incentiva le imprese che investono in nuovi beni strumentali, acquistati tramite leasing, allo scopo di favorire i progressi di trasformazione nella tecnologia digitale. Ma che cosa diceva la Legge di Bilancio del 2018 in merito ad esso? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

L’iperammortamento del 2018

Nella Legge di Bilancio del 2018 venne introdotto l’iperammortamento, un’agevolazione che consentiva di dedurre del 250 % le spese dei beni strumentali ad alto contenuto digitale, con una proroga fino al 30 settembre dello stesso anno. I beni strumentali previsti per questa agevolazione erano previsti negli allegati A e B della Legge di Bilancio dell’anno precedente, ma erano previsti anche i beni acquistati fino al 31 dicembre del 2018 e anche quelli del 2019.

Alle scadenze elencate nella legge, era possibile usufruire del beneficio fiscale e la deduzione dei costi era riconosciuta a partire dall’entrata in funzione del bene. L’iperammortamento prevedeva anche di beneficiare del super ammortamento del 140 %, per l’acquisto di beni immateriali, come applicazione, software ed altri sistemi integranti.

Oltre per l’acquisto dei beni, questa agevolazione era estesa anche a chi voleva sostituire le sue tecnologie con quelle nuove, purché questo bene strumentale avesse le caratteristiche analoghe o superiori a quelle incluse nell’allegato A presente nella Legge di Bilancio.

Come richiederlo e calcolarlo

Per chiedere l’iperammortamento, è necessario fare la richiesta all’Agenzia delle Entrate o al Ministero dello Sviluppo Economico, nei modi indicati sui siti ufficiali di questi ultimi. Per fare domanda, è necessario presentare anche dei documenti, ossia una dichiarazione del proprio rappresentante regale, che certifichi l’interconnessione del bene, una perizia tecnica che attesti il valore dei beni acquistati, ed altri documenti indicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per calcolare l’iperammortamento bisogna applicare ad un coefficiente di ammortamento fiscale un importo pari alla maggiorazione relativa all’iperammortamento decurtata alla quota di maggiorazione fruita a titolo di super ammortamento. Nel 2018, tale coefficiente era pari a 15,50 %.

Il credito d’imposta per i beni strumentali

In alternativa al superammortamento e all’iperammortamento, vi è il credito d’imposta per beni strumentali, attualmente, che è un credito che il contribuente o l’azienda hanno verso lo Stato e si può “riscattare” tramite una dichiarazione dei reddito o richiedendo uno sconto sulle tasse. Tale credito è compensabile dal gennaio del 2021, ed è sempre rivolto per spese di strumenti e macchinari.

Tale imposta è pari al 20 % delle spese ammissibili per investimenti che vanno da due milioni e mezzo di euro a 10 milioni, o del 40 %, per investimenti fino a due e milioni e mezzo di euro. Se i beni da acquistare sono immateriali, come quelli digitali, i costi ammessi arrivano fino a 700000 euro e l’imposta è pari al 15 %.