Lettera disdetta affitto: come si scrive? Quando serve?

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Il settore immobiliare contempla diversi aspetti da tenere in considerazione che permettono a chiunque di sbrigare determinate pratiche in men che non si dica. Inoltre, la prassi in tal senso suggerisce, in maniera chiara e precisa, quelli che sono i passaggi da seguire affinché tutto vada per il verso giusto. Come nel caso della lettera disdetta affitto, un passaggio chiave alla base di qualsivoglia contratto di locazione che merita tutti gli approfondimenti del caso. Pertanto, non resta altro da fare che focalizzarsi sulle modalità di redazione di una lettera di disdette e sui casi quando quest’ultima va elaborata anzitempo.

Lettera disdetta affitto: quando serve?

Innanzitutto, va detto che la lettera di disdetta relativa ad un contratto di locazione può essere scritta prima che scatti il cosiddetto rinnovo automatico. Difatti, quando si fitta un’abitazione vengono stipulati degli accordi basati su un numero predeterminato di annualità. Per le residenze abitative si ha un 4+4, mentre per i locali destinati ad un uso commerciale si ha a che fare con un 3+2. Vien da sé, quindi, che per accertarsi che la lettera disdetta affitto vada a buon fine occorre anticipare i tempi, altrimenti si corre il rischio di non avere il tempo materiale per evitare il rinnovo automatico. In aggiunta a ciò, va detto che alla prima scadenza la disdetta dell’inquilino di turno è libera, mentre quella del locatore deve sottostare a determinate condizioni (come il voler vendere l’immobile a soggetti terzi).

Ciò che conta è che non si faccia confusione tra disdetta e recesso. In quest’ultimo caso si ha a che fare con una risoluzione anticipata del contratto di locazione da porre in essere dopo un anno o, al massimo, tre. In più, questa opzione rientra tra le attività del conduttore di turno, il quale può esercitarla qualora non vengano rispettate le condizioni previste nel contratto di locazione.

Come sei scrive una lettera di disdetta dell’affitto?

Il lato pratico della lettera disdetta affitto vede l’uso della raccomandata con ricevuta di ritorno. Stesso dicasi per la PEC, uno strumento che consente di inoltrare delle mail con un valore operativo e legale simile, per l’appunto, alla raccomandata. In alternativa a ciò si può valutare l’elaborazione di una lettera di disdetta in duplice copia. Tuttavia, è preferibile tutelarsi con degli strumenti ad hoc (come la raccomandata e la PEC) qualora sorga una contestazione legata al mancato rispetto delle tempistiche.

Per quanto riguarda, invece, la composizione di una lettera disdetta affitto, occorre specificare quello che è l’oggetto della stessa. Dopodiché, è necessario mettere nero su bianco tutti quegli elementi che riguardano il contratto. Il numero di quest’ultimo, la data della stipula, quella della registrazione e i parametri catastali sono solo alcuni dei dettagli da includere in tal senso. Inoltre, non bisogna tralasciare l’indirizzo presso il quale è situato l’immobile, un elemento essenziale per evitare fraintendimenti o altro. Infine, bisogna concludere la propria missiva specificando che la disdetta in questione inizierà a produrre i suoi effetti non appena sopraggiungerà la scadenza del contratto di locazione. In questo modo si gioca d’anticipo e si pregiudica sul nascere ogni possibile complicazione.