Prestiti per giovani coppie 2020: come chiederli, migliori offerte, requisiti e documentazione

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Con la crisi economica in atto non tutte le persone riescono ad ottenere prestiti e mutui per acquistare una casa o avviare un’attività. I contratti a tempo indeterminato sono diventati quasi un miraggio per i giovani e spesso le buste paga hanno importi talmente bassi da non poter sostenere delle rate mensili. Per questo motivo, per i giovani tra i 18 e i 35 anni, sono nate nuove forme di finanziamento che richiedono garanzie economiche più flessibili. Un esempio sono i prestiti a fondo perduto messi a disposizione dallo Stato, che forniscono, per progetti ben definiti, circa il 35% o 50% dei fondi necessari senza chiedere restituzione o interessi. Ovviamente la restante parte si restituisce in 5 anni, il tempo adatto a permettere di ingranare con la start-up. Ci sono poi altri tipi di finanziamento dedicati agli under 35, sia per chi desidera diventare lavoratore autonomo sia per chi ha semplicemente bisogno di liquidità per acquistare un’automobile. Alcune banche vengono incontro ai giovani stipulando prestiti anche a chi è disoccupato e non può quindi presentare la busta paga come requisito. In questo caso si può ipotecare una proprietà o presentarsi con un garante (solitamente un genitore). Tutto dipende dalle cifre che si intendono richiedere.

Esiste poi una casistica ancora diversa per le giovani coppie che vogliono comprare la loro prima casa. Si tratta di un’agevolazione istituita dallo Stato, chiamata per l’appunto Fondo di garanzia mutuo prima casa. Questo decreto esisteva già sotto il nome di “fondo casa” e nel 2014 è stato rinnovato per aiutare sia le coppie sposate (sempre sotto i 35 anni) che i genitori single. Il bonus 2020 per la prima casa invece è un’agevolazione che copre tutti coloro che vogliono comprare la loro prima abitazione, usufruendo di sconti sulle tasse catastali. Il requisito principale è quello di non avere altre case, nemmeno in usufrutto, e che quella che si intende prendere non rientri nelle categorie delle case di lusso. Le tasse dunque si riducono per tutti nella misura di:

4% di Iva invece del 10% se si compra direttamente dal costruttore + quota fissa di 200 euro per il pagamento delle imposte

imposta di registro ridotta al 2% per chi compra da privato + 400 euro per le imposte catastali e ipotecarie.

Il Fondo di garanzia mutuo prima casa invece riguarda per l’appunto la garanzia dello Stato sul 50% dell’importo del mutuo. In realtà può essere usufruito da tutti, ma i giovani e le famiglie con un solo genitore hanno la priorità.

Requisiti per accedere al fondo giovani coppie 2020

Prima di fare richiesta bisogna sincerarsi di avere tutti i requisiti necessari per fare domanda. Qualora si fosse già in possesso di un immobile la proposta sarebbe bocciata, poiché l’acquisto deve riguardare esclusivamente la prima casa. Fanno eccezione gli immobili ereditati o quelli in usufrutto ad un genitore o ad un fratello. La casa che si intende comprare inoltre, non deve rientrare in alcune categorie catastali né deve avere caratteristiche di lusso. Le categorie che non rientrano nell’agevolazione sono le A1, A8 e A9, che riguardano palazzi signorili, ville, castelli o edifici di pregio artistico. Il mutuo fondo casa dunque è valido solo per le prime abitazioni non di lusso, e può essere richiesto sia per il semplice acquisto che per l’acquisto con ristrutturazione atta ad accrescerne l’efficienza energetica. Infine, l’immobile deve trovarsi sul territorio nazionale (non si può chiedere il finanziamento per comprare all’estero). L’importo del mutuo non deve superare i 250 mila euro, e deve essere approvato dalla banca o dall’istituto finanziario che abbia aderito al Protocollo di intesa del 8/10/14 tra Ministero dell’Economia e Abi.

Come richiedere il finanziamento agevolato

Per chiedere il Fondo Casa bisogna rivolgersi alla banca convenzionata, che previo contatto telefonico, invierà via mail il contratto con la richiesta di mutuo. In questa fase solitamente vengono chiesti numerosi documenti, come carta d’identità, stato di famiglia, planimetrie e visure catastali, eventuali atti di provenienza, compravendita (se è presente un anticipo) estratti conto eccetera. La documentazione da esaminare varia da banca a banca, quindi basta attenersi a ciò che viene scritto nel contratto. L’importante è evidenziare che si chiede proprio quel tipo di mutuo, con priorità alle giovani coppie under 35, poiché va allegato un modello specifico in più. La banca raccoglierà tutti i documenti e dopo una prima analisi li invierà al Gestore del Fondo per la casa. Qui il Gestore protocollerà la pratica in base alla data e all’orario di arrivo della richiesta, in modo da inserirlo in una graduatoria in ordine di arrivo in caso di pari requisiti e mancanza di fondi. Il Gestore ha comunque 5 giorni di tempo per avvertire la Banca in caso di esaurimento dei fondi (per il 2020 sono previsti 100 milioni). Se non ci sono intoppi, sarà la banca stessa ad avvertire la coppia in caso di accettazione, solitamente entro 20 giorni lavorativi. La comunicazione avviene in qualsiasi caso, anche se la richiesta non dovesse essere approvata. Purtroppo la parola finale spetta alla banca stessa, quindi l’accettazione non garantisce l’erogazione del mutuo. In caso positivo invece, il denaro viene liquidato entro 30 giorni lavorativi.

Tipologie di mutuo erogabili

Il modello da allegare ai documenti chiesti dalla banca, si trova online sul sito del Dipartimento del Tesoro alla sezione “domanda accesso fondo di garanzia prima casa” si tratta di una dichiarazione sostitutiva atto di notorietà. In caso di difficoltà il funzionario della banca potrà comunque aiutarvi nel reperirlo. I mutui agevolati sono di 3 tipologie:

– mutuo ipotecario prima casa

– mutuo fino a 250 mila euro

– mutui con tassi stabiliti dalle singole banche: in questo caso, i tassi vengono calcolati in base alla rata se fissa o variabile, avvalendosi dei parametri dell’Euribor. Ogni banca può ricaricare la rata con uno spread che cambia in base alla borsa di quel dato momento (ecco perché a volte la rata preventivata non coincide con quella che viene poi pagata al momento dell’atto).

Con la garanzia del fondo casa, la banca non può chiedere garanti aggiuntivi, poiché per il 50% è proprio lo stato il garante dei mutuatari. In poche parole, la metà della quota del capitale viene “coperta “ dallo Stato nei confronti della banca. Questo significa che se la coppia non dovesse più riuscire a pagare le rate del mutuo, non sarà la banca a pretendere la riscossione, ma le cartelle esattoriali saranno emesse direttamente dal Ministero della Gioventu’.

Coppie in affitto, bonus locazione 2020

Per il 2020 nel pacchetto fondo casa sono presenti numerose agevolazioni tra cui il bonus ristrutturazione, il bonus sulle aree verdi (per giardini, balconi e terrazzi) ed il bonus affitto 2020. Il progetto è appena partito, ma per le famiglie in difficoltà si prospetta un sostegno da parte dello stato per sostenere la locazione. Oltre a prorogare la cedolare secca ( ovvero l’aliquota fissa da pagare sugli affitti, attualmente fissata al 10%) sono previsti finanziamenti per chi non riesce a pagare l’affitto. La graduatoria verrà stilata ed aggiornata dal comune di residenza ogni 3 mesi previa domanda da parte degli affittuari con apposito modulo.

Bonus ristrutturazione 2020

Questa agevolazione detrae il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione della casa (fino a 96.000 euro). Per ottenerla bisogna presentare la spesa totale sostenuta pagata in modalità tracciabile (bonifico). Il 50% della spesa verrà rimborsato con una quota annuale per un massimo di 10 quote: il primo rimborso partirà l’anno successivo alla spesa effettuata. Lo sconto sull’Irpef viene concesso presentando anche le ricevute di pagamento dell’IMU, l’accatastamento dell’immobile, ricevuta della comunicazione all’ENEA, delibera dei lavori o atto sostitutivo di notorietà. Le detrazioni saranno usufruite dal proprietario dell’immobile (anche in caso di nuda proprietà). Le spese ammesse sono interventi di manutenzione, restauro conservativo, ripristino di parti danneggiate a causa di calamità, costruzione di autorimesse e abbattimento di barriere architettoniche per agevolare la disabilità, videosorveglianza, cablatura, bonifica amianto, riparazione impianti di sicurezza domestica. Altre spese incluse riguardano quelle sostenute per le prestazioni professionali, la progettazione, i materiali, il rilascio di certificazioni, Iva, bollo e diritti.

Bonus verde 2020

Per il recupero del verde esiste anche il bonus apposito, che prevede, per tutto il 2020, un rimborso del 36% fino ad un massimo di 5000 euro di spesa. Si tratta di un’agevolazione per il riassestamento di terrazzi e giardini, compresa l’installazione di sistemi di irrigazione e restauro di giardini storici. Ovviamente deve comprendere un intervento radicale che preveda acquisto di piante ed arbusti da piantare (non valgono quelle in vaso), posa di un prato in aree brulle. Sembra un bonus riservato solo a chi abita in villini e case indipendenti, ma invece è estensibile anche a chi vive in condominio. Anche in questo caso è necessario presentare il bonifico della spesa totale sostenuta, per ottenere il rimborso del 36% del budget nell’arco di 10 anni. Per intenderci, se riqualifichiamo il nostro giardino e spendiamo circa 5000 euro, 1800 euro verranno rimborsati dallo stato con una rata annuale di 180 euro.