Spese acquisto prima casa: ecco quali sono, come calcolarle e cosa fare

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Quando si decide di acquistare la prima casa ci sono diverse spese da considerare, di cui alcune detraibili ed altre accessorie. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Le spese

Oltre al prezzo della prima casa, quando si decide di acquistarla, è necessario considerare anche le spese di registrazione del compromesso, presso l’Agenzia delle Entrate, entro una ventina di giorni dalla firma del contratto di acquisto, e queste spese comprendono il costo di una marca da bollo da sedici euro, un tassa di duecento euro, un’imposta di registro pari allo 0,5 % di un’eventuale caparra ed un’altra imposta di registro pari al 3 % di un’eventuale acconto. Se su compra, poi, da un costruttore, non si deve pagare un imposta di registro ma l’IVA.

Altre spese variano a seconda delle situazioni. Ad esempio, se si acquista la casa tramite agenzia, si dovrà pagare una provvigione, che può aggirarsi attorno al 2 o 3 % del prezzo della casa.

C’è, poi, da considerare la parcella del notaio, le cui spese comprendono la stipulazione dell’atto di acquisto e quella dell’atto del mutuo, e le tasse. Queste ultime, variano a seconda se si compra una casa dal costruttore o da un privato.

Se si compra da un costruttore, entro cinque anni si dovranno pagare delle imposte, pari a duecento euro ciascuna (che siano di registro, ipotecarie, o catastali), e l’IVA al 4 %, mentre da un privato le imposte di registro sono pari al 2 % del valore della casa, mentre le imposte ipotecari e catastali sono pari a cinquanta euro l’una.

Chi acquista una casa tramite un’asta, ha delle spese che riguardano la rendita catastale, delle imposte, la parcella del professionista incaricato della vendita e le spese condominiali dell’anno trascorso.

Non è strano che, viste le spese, molti decidano di acquistare la prima casa tramite mutuo, considerando diversi costi bancari, ossia:

  • delle spese di perizia, che possono aggirarsi tra i 250 e i 350 euro;

  • delle spese istruttorie, di solito pari all’1% dell’importo del mutuo;

  • un’imposta sostitutiva, pari allo 0,25 % dell’importo previsto.

Le spese detraibili

Non mancano, tuttavia, delle detrazioni ed agevolazioni per chi vuole acquistare la prima casa. Le agevolazioni, infatti sono valide per i primi cinque anni dalla data di acquisto, ma non si applicano a delle categorie catastali, in particolare quelle definite “di lusso”, oppure se il compratore è anche un titolare della proprietà. L’immobile, inoltre, deve essere situato nello stesso comune di residenza di chi lo vuole acquistare.

Le detrazioni, invece, possono corrispondere al 19 % dell’importo complessivo degli oneri accessori, dichiarati entro l’anno dalla data di acquisto della suddetta casa. Tra gli sgravi fiscali, sono inclusi anche il bonus verde ed alcune spese di manutenzione. Se si contrae un mutuo per pagare la casa, si possono detrarre anche degli interessi passivi, a seconda del tipo di contratto.