Stipendio specializzandi medicina: quanto guadagnano? E per quanto tempo?

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Gli specializzandi in medicina sono, in pratica, dei medici “in formazione”, diventando esperti in una particolare branca della medicina. Ma che cosa fanno, di preciso, gli specializzandi? In quanto tempo concludono, la loro formazione? E che stipendio percepiscono?

Cosa fanno gli specializzandi di medicina

Una volta ottenuta la laurea in medicina, gli specializzandi iniziano la loro formazione nei reparti degli ospedali. Questo lavoro in reparto, consiste nel visitare i pazienti, raccogliendo la loro storia clinica, che andrà riportata nella cartella e fornire consulenza. Ogni giorno, il primario fa un giro di visita con gli strutturati e questi si aggiornano sugli esami eseguiti sui pazienti. Gli esami e le visite fatte al paziente andranno anche riportate in una lettere di dimissione, che gli specializzandi dovranno sempre compilare.

Gli orari di lavoro possono variare dalle otto alle quottordici ore, o dalle quattordici ai venti, senza turni di notte. Gli specializzandi, poi, fanno dei turni di sabato una volta su tre. Ci sono, comunque, casi di chi lavoro anche ottanta ore a settimana. Non succede mai, comunque, che uno specializzando venga lasciato da solo nell’eseguire certe procedure.

Tra gli esami e le operazioni che gli specializzandi devono eseguire, sono inclusi: gli elettrocardiogrammi, il montare o lo smontare gli Holter cardiaci, gli emogas, richiedere ecografie, TAC, RX o risonanze, etc. e leggere i relativi referti, eseguire dei prelievi venosi, controllare monitor, le ventilazioni non invasive e le telemetrie, e fare interventi di emergenza, se necessario.

Quanto guadagnano gli specializzandi

Lo stipendio di un medico specializzando, a seconda delle struttura, delle ore di lavoro e della specializzazione, in media può percepire tra i 1700 e i 1800 euro al mese. A differenza dei dottori, essi non hanno diritto alla tredicesima mensilità e solo dopo il terzo anno hanno uno scatto di anzianità di cinquanta euro mensili.

Da questo stipendio, sono detratte delle tasse, inerente all’assicurazione, all’iscrizione all’albo, alla tassa di iscrizione alla cassa previdenziale ENPMA e quella annuale all’università. A questi costi, si può aggiungere anche un versamento per il soggiorno, in quanto dei futuri medici possono trovare posto per la specializzazione lontani da casa.

La specializzazione dura da due a cinque anni, a seconda del corso, e bisogna accumulare un numero di credito compresso tra i trecento e i trecentosessanta. La frequenza, sembra superfluo aggiungerlo, deve essere obbligatoria.