TFM: che cos’è? Cosa prevede?

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Con l’acronimo TFM si fa riferimento al Trattamento di Fine Mandato, uno strumento poco usato da piccole e medie imprese, ma che ha diversi vantaggi, sia per l’azienda sia per il lavoratore che lo riceve. Ma che cos’è di preciso? Chi può riceverlo?

Cos’è il TFM

Il TFM è simile al TFR, ovvero il Trattamento di Fine Rapporto, o liquidazione, ma con delle differenze. Infatti, a differenza del TFR, il TFM è facoltativo, ed alcune aziende le possono prevedere oppure no, in base ai loro statuti, e non esistono delle norme di riferimento che lo trattano.

Non essendoci delle norme specifiche, la pressi può essere diversa da società a società, anche se varie sentenze in Cassazione si sono espresse in merito all’esclusione del poter discutere le l’importo è congruo o no. Tuttavia, essa presenta dei vantaggi fiscali per l’azienda, perché può essere deducibile dal reddito dell’impresa, e i destinatari della liquidazione, possono fodere di una tassazione separata, nei criteri previsti dall’articolo 16, comma 1, paragrafo C del D.P.R. 917 del 1986.

Per gestire il TFM è possibile usufruire di una polizza assicurativa a copertura del costo legato ad esso, e se si opta per questa polizza, il beneficiario deve esserne l’amministratore, e la società dovrà rilevarlo in contabilità. L’esborso dei premi, invece, dovrà avere essere rilevato come credito presso la società che la stipula. Al momento del pagamento, il capitale verrà erogato dalla società.

Perché questo trattamento sia valido, deve risultare un atto di data certa, ossia un documento che garantisce la veridicità nei confronti dei terzi coinvolti, e perché questo atto sia valido, è necessario che comprenda alcuni requisiti, come l’autenticazione di un notaio, che sia spedito tramite raccomandata o PEC, ci sia una marca da bollo con la data e, se riconosciuto con un verbale d’assemblea ordinaria, registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

La tassazione del TFM può essere di tipo ordinario, per un importo superiore al milione di euro o se non vi è un atto di data certa, oppure separata, per importi che vanno al di sotto di un milione di euro e con data certa.

I vantaggi del TFM

I vantaggi del TFM possono variare a seconda del tipo. Il TFM contabilizzato è, infatti, fiscalmente deducibile per “competenza”, e sia la qualità della sua gestione che il compenso dovranno essere stabiliti in base ai parametri dell’azienda, ma può sempre presentare delle agevolazioni fiscali sia per l’amministratore che per le imprese. Tuttavia, non ha una copertura assicurativa e non assicura la possibilità di ottenere dei prestiti.

Il TFM con prodotto assicurativo è, invece, più vantaggio: a differenza di quello contabilizzato non è pignorabile o sequestrabile, il diritto a percepirlo è certo ed ha una copertura in caso di morte. La società, inoltre, ha la possibilità di ottenere dei prestiti a fronte degli accantonamenti in polizza.

Con quest’ultimo tipo di TFM l’azienda, in quanto contraente, ha delle garanzie per quanto riguarda la deducibilità, la certezza e la disponibilità (quest’ultima prevista dall’articolo 109, comma 1, del TUIR).