Visita fiscale insegnanti: ecco come funziona e che cosa comporta

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La Legge Madia, del 2015, è stata promulgata al fine di ridurre le finte assenze per malattia, prevedendo anche delle sanzioni. Ma come funziona per insegnanti e personale ATA? Che cosa comporta?

Le regole

Sia per il personale scolastico che per altri lavoratori di istituzioni statali, l’orario delle visite fiscali è identico, e tale orario va dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00, di qualunque giorno, inclusi festivi e prefestivi. Il medico fiscale che viene in visita, inoltre, può ridurre il periodo di riposo prescritto dal medico e obbligare l’insegnante a tornare al lavoro.

Nel caso che il medico non trovi il docente (o qualunque altro lavoratore) in casa durante queste visite, a meno che non abbia una buona giustificazione, lo potrà sanzionare con una decurtazione dello stipendio completo per i primi dieci giorni di assenza, e della metà per più di questi giorni. Il lavoratore ha, comunque, una quindicina di giorni per fare ricorso.

Quando la reperibilità non è obbligatoria

Ci sono delle situazioni in cui, comunque, non è obbligatoria la reperibilità del lavoratore, ovvero quando:

  • in caso si è fuori per delle terapie salvavita, per delle patologie gravi;
  • si è affetti da una invalidità del 67 %;
  • si è affetti da una delle patologie indicate nel decreto 834, del 1981, e vi si può trovare tale elenco di malattie nelle tabelle A ed E. Tra queste, vi possono essere la menomazione a degli arti o delle lesioni mentali.