Codice tributo 1992: che cos’è, a cosa fa riferimento e come si usa

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Il codice tributo 1992, per l’Agenzia delle Entrate, indica gli interessi sul ravvedimento relativo alle imposte sostitutive con cedolare secca, ovvero una tassazione alternativa relativa ai redditi percepiti per la localizzazione di un immobile, da usare per abitazione. Per sapere come si usa e a cosa si riferisce, si può continuare a leggere la pagina.

A cosa serve

Annualmente, un contribuente deve versi un acconto del 95 % per pagare una tassa dell’anno precedente al 16 giugno. Nel caso che l’importo della tassa superi i 257,52 euro, è possibile pagare l’acconto in due rate, di cui la prima deve raggiungere il 40 % della somma, ed essere pagata entro il 16 giugno, mentre il resto va versato entro il 30 novembre.

Nel caso che una di questa scadenze, o entrambe, non vengano rispettate, si incorre in sanzioni, che si pagano con un ravvedimento operoso. L’entità della sanzione varia a seconda del ritardo, ovvero si paga una sanzione:

  • dello 0,2%, se si paga la sanzione entro un paio di settimana dalla scadenza;
  • del 3 %, se il ritardo va dalle due settimane ai trenta giorni;
  • del 3,75 %, se il ravvedimento supera i trenta giorni.

Quale che sia il ritardo, per gli interessi del ravvedimento operoso si deve utilizzare il codice tributo 1992, per le imposte sostitutive. Per altri interessi di ravvedimento, per l’Irpef, l’Ires, l’IVA, etc, vengono utilizzati altri codici che vanno dal 1989 al 1995. Per il versamento delle sanzioni, invece, si ricorre a codici che vanno dal 8901 all’8918.

Come inserirlo nel modello F24

Come la maggior parte dei codici tributi, anche il 1992 va inserito nella sezione Erario, alle “Imposte dirette – IVA – Ritenute alla fonte – Altri tributi e interessi“, e di questa sezione andranno compilati le colonne con il codice tributo, la rateazione, l’anno di riferimento e gli importi a debito versati.

Come è stato riportato in precedenza, esistono diversi codici tributi e se si è in dubbio su quali usare, oltre al 1992, è bene rivolgersi a un commercialista o, direttamente, all’Agenzia delle Entrate, tramite il loro sito ufficiale.