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I credit derivatives

Credit Derivatives - articolo di Gianfranco Mozzali

I credit derivatives cosa sono? Possono essere un investimento? Con che rischio e rendimento?




I credit derivatives sono dei prodotti della famiglia dei derivati. Più esattamente sono degli strumenti che sono nati per gestire il rischio di credito. Le banche e gli operatori del campo finanziario, sempre alla ricerca di nuovi prodotti, hanno trovato nei credit derivatives una risposta, per gestire in modo migliore e più efficiente il rischio di credito relativo alla loro attività.

Questi prodotti permettono all’emittente di trasferire a terzi il rischio legato all’impiego di denaro. Lo scopo è di mantenere il titolo che rappresenta il credito, e cedere il rischio del sottostante. Il sottostante è il solo rischio di credito di un determinato emittente, che può essere per esempio uno stato, una banca, un ente, un’azienda.

La valutazione del rischio di credito viene effettuata da un’agenzia di rating, che ne rilascia una propria valutazione. Pertanto chi garantisce la protezione sul rischio di credito, al verificarsi di un determinato evento che va a modificare in diminuzione il valore del sottostante, ha l’obbligo di coprire la differenza o, se del caso, rimborsare l’intero importo.

Pensiamo al caso di un’obbligazione emessa da un’azienda, dove voglio mantenere il titolo perché offre una cedola elevata, ma voglio coprirmi dal rischio di credito, dal momento che la agenzie di rating hanno dato una valutazione debole a quell’azienda. Quest’operazione mi permette di concentrarmi su altri rischi come quello relativo al tasso d’interesse dell’obbligazione, che volendo, in base alle mie previsioni , potrei coprire in altri modi per esempio con un interest rate swap . Potrei anche prendere in esame il rischio sul cambio e decidere se e che tipo di coperture adottare in termini di valute.

I credit derivatives che sono dei prodotti finanziari, anche molto diversi tra loro,  sono negoziati sui mercati OTC.

Il mondo dei credit derivatives è molto articolato, soprattutto per le notevoli possibilità che esistono di poter personalizzare questi strumenti in base alle esigenze delle parti. Come sempre, per rispondere alle diverse esigenze degli investitori si sono creati dei prodotti più standard.

Vediamo almeno le principali forme di questi prodotti:

  • Il credit default swap (CDS) con cui un contraente promette che nel caso si verifichi l’insolvenza totale o parziale su di un credito, pagherà all’altra parte il corrispondente valore non onorato dal debitore, ricevendo però, per la durata del contratto, il pagamento di un importo.
  • Il total return swap consiste in uno scambio tra i contraenti dell’importo complessivo dei flussi generati da una attività del sottostante ( es:una obbligazione ), contro un altro tipo di flusso finanziario, riferito ad un indice di mercato (es: tassi euribor).
  • Il credit-linked notes è un’obbligazione che paga un tasso d’interesse superiore a quelli di mercato, ma che rimborsa un importo inferiore al nominale nel caso si verifichi un determinato rischio di credito.

Essendo strumenti particolarmente complessi è consigliato una attenta verifica, per individuare la forma più indicata per i propri investimenti. .

Gianfranco Mozzali

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