Tassi di interesse: cosa sono? come utilizzarli?

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Se hai investito una somma di denaro o desideri farlo fruttare, non puoi non conoscere cosa sia il tasso di interesse. Questo concetto sta alla base del mondo finanziario e imparare a sapere come utilizzarlo e in cosa consiste ti aiuterà moltissimo. In questo articolo troverai che cosa sono i tassi di interesse,come si utilizzano e quali sono gli strumenti principali per utilizzarli al meglio. Continua a leggere per saperne di più!

Tassi di interesse: cosa sono e a cosa servono?

tassi di interesse sono i valori che vanno ad indicare la percentuale d’interesse che deriva da un prestito e di conseguenza il pagamento da ridare al  creditore. Attualmente, i tassi di interesse in euro sono minimi e forse resteranno così a lungo, mentre quelli in dollari sono più alti e continuerebbero ad aumentare. Diviene quindi fondamentale capire di cosa si tratti e sopratutto come utilizzarli. Nel caso di produttori ed esportatori, essi potrebbero essere interessati a tutelarsi su possibili oscillazioni e variazioni di valore, informandosi sul tasso fisso del mutuo in essere o sui tassi fissi e le variabili delle obbligazioni in portafoglio e in valuta. Per tenere sotto controllo queste variabili, le banche e alcuni operatori specializzati offrono strumenti utili per ridurre il rischio. Ecco, di seguito, alcuni dei principali strumenti per utilizzare i tassi di interesse e gestire le interazioni tra più parti.

Strumenti per utilizzare i tassi di interesse

Il primo degno di nota è l’Interest Rate Cap, un contratto che attiva delle opzioni sul tasso di interesse, e  dà diritto all’acquirente del CAP di pagare il tasso fisso predeterminato e di incassare il tasso variabile rilevato. In pratica, quest’accordo stabilisce che scegliendo una data di fine contratto specifica, se il tasso di interesse concordato alla stipulazione del contratto supererà il tasso di riferimento prestabilito, il venditore dovrà pagare all’acquirente un importo che corrisponde al costo della differenza tra i due tassi. Chi compra un CAP può fissare il costo massimo che è disposto a pagare ed il suo acquisto protegge da un possibile rialzo dei tassi e contemporaneamente permette di beneficiare dei ribassi.

Vi è poi l’Interest rate swap, un contratto swap su tassi di interesse,  mediante il quale due parti si impegnano a corrispondersi pagamenti periodici di interessi relativi ad un capitale di riferimento pari alla durata del contratto. Gli interessi per un contraente saranno fissi viceversa per l’altro variabili. Se si vuole, invece, scambiare un titolo di stato o un tasso di interesse in una data futura o entro quella data, le due parti interessate possono affidarsi all’Interest rate future, un derivato, appartenente alla categoria dei futures. Esso non è altro che un contratto a termine, standardizzato, relativo ad un`operazione di acquisto/vendita di titoli a tasso fisso, in una data futura, ad un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto. Simile a questo contratto è il Forward Rate Agreement (F.R.A.) che però è trattato sui mercati non regolamentati OTC.

Questi sono solo alcuni degli strumenti utilizzabili in questo campo, ce ne sono moltissimi altri che potrebbero fare al caso tuo!

Quanto sopra riportato, non è certo esaustivo, ma serve a far capire cosa vuol dire operare sul mercato dei tassi di interesse. La varietà di contratti e la complessità di montare le operazioni richiedono una preparazione professionale elevata, che deve essere tenuta presente al momento della valutazione dell’investimento. Ovviamente, il consiglio è sempre quello di consultare un professionista del settore, il quale saprà sicuramente consigliarti in relazione al tuo caso e alle variabili maggiori. Facendo in questo modo, eviterai inutili rischi e saprai come agire nel miglior modo possibile.