Bonus pubblicità 2019: ci si può ancora accedere? Che vantaggi presenta?

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In un periodo storico come quello attuale scandito da emergenze di vario tipo e precarietà, si moltiplicano quegli incentivi tesi a sostenere il sistema economico, soprattutto quello italiano. In questo modo si fa tirare un piccolo sospiro di sollievo a qualsivoglia realtà affinché possa gettare, finalmente, le basi per una ripresa degna di tale nome. Il bonus pubblicità 2019 è una misura ad hoc che si traduce in un credito di imposta estremamente vantaggioso. Pertanto, al fine di non lasciare nulla al caso, occorre approfondire aspetti chiave e tempistiche di un sostegno che, in un modo o nell’altro, può fare la differenza.

Bonus pubblicità 2019: i vantaggi

Approfondendo la questione presentata poc’anzi, si può tranquillamente dire che il bonus pubblicità 2019 è la diretta innovazione di una disciplina attuata, tramite decreto legge, nel 2017. A suo tempo, questa disposizione prevedeva un sostegno per lavoratori autonomi e imprese che adottano degli investimenti per le campagne pubblicitarie mediante qualsivoglia mass media. La misura del credito era pari al 75% degli incrementi delle spese effettuate in tal senso (che doveva essere almeno dell’1%). Per start-up innovative, microimprese o piccole imprese, tale soglia arrivava fino al 90%.

Tuttavia, dal 2019 al 2020 si è arrivati prima ad un credito di imposta uguale per tutti del 75% per poi passare ad un altro valore che si attesta sul 50%. Inoltre, è stata eliminata quella clausola che imponeva la dimostrazione di un incremento dell’1% degli investimenti rispetto a quelli fatti nell’anno precedente. Nel 2021 e nel 2022 c’è stata una proroga del bonus pubblicità – come recita l’apposita Legge di bilancio – che conferma l’agevolazione del 50% per quegli investimenti che non superino la soglia dei 50 milioni di euro annui. Le campagne pubblicitarie interessate in tal senso riguardano sia la carta stampata che le realtà digitali, quindi i vantaggi previsti riguardano un’ampia fetta di vari settori della vita economica e sociale del paese.

Le modalità di adesione

Il bonus pubblicità 2019 istituì una prassi ben precisa per accedere ai suoi vantaggi economici comprendente una comunicazione per l’accesso al credito di imposta e una dichiarazione sostitutiva riguardante gli investimenti effettuati. Per la prima, bisognava rispettare la finestra temporale che andava dal 1° al 31 ottobre 2019, mentre per la seconda bastava riferirsi al range incluso tra il 1° e il 31 gennaio 2020. Queste scadenze sono rimaste più o meno invariate anche per gli anni successivi garantendo, così, una continuità dal punto di vista operativo pratica e largamente fruibile.

Tuttavia, il COVID-19 e altre problematiche hanno costretto le autorità competenti ad apportare modifiche e proroghe al fine di agevolare chiunque. Per il 2021, la comunicazione riguardante il credito di imposta doveva essere inoltrata tra il 1° e il 31 ottobre del 2021. Per quanto riguarda, invece, la presentazione della dichiarazione sostitutiva degli investimenti, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato di recente che si ha tempo dal 10 gennaio al 10 febbraio del 2022.

Una volta che l’iter burocratico in questione giungerà al capolinea, il Dipartimento per l’informazione e l’Editoria delinea una lista dei soggetti richiedenti. Dopodiché, effettua i calcoli del caso per decretare quello che è il credito da erogare, con i beneficiari di turno che possono utilizzarlo solo in via compensativa.