IMU agricola: chi la deve pagare? Chi è esente? A quanto può ammontare?

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Quando si avvicinano le scadenze per i pagamenti è sempre giusto informarsi per bene ed essere a conoscenza di tutto ciò che si riferisce a quel pagamento, così da esser certi di non dover rischiare more o multe. In questo caso, parliamo dell’IMU agricola, cioè l’Imposta Municipale Propria, che deve essere versata, in due rate oppure in un’unica soluzione, da chi possiede fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Non rientra, invece, la prima abitazione. Per il pagamento, compilando il modello F24, sarà necessario inserire il codice tributo 3914, connesso ai terreni. Per essere certi, e non sbagliare, riguardo al versamento da effettuare, il consiglio è sempre quello di chiedere conferma presso gli uffici del Comune dove si trova l’appezzamento. 

IMU agricola: chi la deve pagare?

Quando si fa riferimento all’IMU (Imposta Municipale Propria) agricola, ovviamente si fa riferimento solo ai possessori di terreni agricoli, cioè terreni “utilizzati” per uso agricolo. Un esempio concreto, potrebbe essere quello dei terreni utilizzati e coltivati privatamente. L’IMU agricola, può essere pagata in due rate, che prevedono un acconto e un saldo, con rispettive scadenze che ricadono il 16 giugno e il 16 dicembre, oppure in un’unica soluzione. Il pagamento avviene con la compilazione del modello F24, inserendo il codice tributo connesso ai terreni agricoli, cioè il numero 3914. Per essere certi, e non sbagliare, riguardo al versamento da effettuare, il consiglio è sempre quello di chiedere conferma presso gli uffici del Comune dove si trova l’appezzamento.

IMU agricola: chi è esente?

Una volta compreso cos’è l’IMU agricola e chi deve pagarla, ecco anche alcune informazioni per capire chi, invece, è esente da questo pagamento. In sintesi, non deve pagare l’IMU agricola chi possiede un terreno agricolo che si trova in un territorio all’interno di un comune di montagna. Ovviamente, vi è un elenco dettagliato dei Comuni che vi rientrano, quindi è necessario consultarlo. Inoltre, tra le categorie esenti da questo pagamento, troviamo anche i comuni delle isole minori, inseriti nella circolare A della legge n. 448 del 2001, i comuni inseriti nella Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 e quelli la cui destinazione agrosilvo-pastorale è immutabile e a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Sono ugualmente esenti dal pagamento IMU agricola i proprietari di aree fabbricabili che però dimostrino che i terreni coltivati vengano utilizzati solo con finalità agro silvo-pastorale (come sopra descritto) e devono essere iscritti alla previdenza agricola.

IMU agricola: a quanto può ammontare?

Come anticipato, il pagamento dell’IMU agricola può avvenire tramite modello F24, con un pagamento in due rate (che prevede un acconto e un saldo oppure pagando in un’unica soluzione). La compilazione del modello F24 prevede l’inserimento del codice tributo 3914, connesso ai terreni e bisognerà conoscere il codice catastale del comune dove si trova il terreno. Vediamo ora come calcolare l’IMU agricola. Innanzitutto, bisogna partire dalla base imponibile (reddito dominicale rivalutato del 25% e, poi, moltiplicato per 135) e aggiungere l’aliquota stabilita dal Comune dove si trova il terreno. L’aliquota ordinaria che bisognerà applicare corrisponde allo 0,76% e, rimane a discrezione del Comune un aumento o una diminuzione sino allo 0,3%. Quindi, in sintesi, l’aliquota, può variare da uno 0,46% (valore minimo) fino all’1,06% (valore massimo). Il pagamento avviene con la compilazione del modello F24.