Pallavolista serie A: quanto viene pagato?

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Molti penseranno che certi giocatori, di qualunque sport, siano molto ricchi, ma il loro guadagno dipende da diversi fattori. In questa pagina si può trovare quanto guadagna un pallavolista di serie A.

Come diventare un pallavolista

Per diventare un giocatore professionista, arrivando a livelli alti, in qualunque sport, bisogna allenarsi con costanza. Tale regime di allenamento, oltre a un certo numero di ore al giorno passate ad allenarsi per uno sport particolare, prevede anche ulteriori esercizi e una dieta ferrea.

Non è semplice diventare atleti, e quelli che hanno un talento vero e proprio non sono molti, ed un gioco come la pallavolo prevede abilità fisiche ed un alto livello di resistenza.

Un altro fattore da considerare, per diventare giocatore professionista di pallavolo, è di scegliere la squadra giusta per iniziare la propria carriera, solitamento iniziando da quelle universitarie. Successivamente, si possono considerare anche delle squadre estere.

Quanto guadagna un pallavolista

In linea generale, un pallavolista di serie A, in Italia, guadagna in media 250,000 euro annui. Questa, tuttavia, è la cifra massimale, perché in medie la serie A1 di pallavolo italiana, paga i suoi giocatori tra i 150,000 e i 200,000 euro annui. In serie A2, queste cifre vanno da un minimo di 80,000 ad un massimo di 100,000 euro all’anno.

Tra le pallavoliste più pagate in Italia, c’è Lucia Bossetti, giocatrice del Savino Del Bene Volley Scandicci, il cui guadagno annuale è di 200,000 euro. Paola Egonu, altra stella della nazionale italiana, nata nel Veneto, con la squadra Igor Novara guadagna, invece, 150,000 euro all’anno. Tra gli uomini, invece, a guadagnare di più è Wilfredo Leon, pallavolista cubano naturalizzato in Polonia, che a Perugia ha firmato un contratto che prevede 900,000 euro annui, facendolo diventare il pallavolista più pagato al mondo.