Patentino frigorista: che cos’è? A chi serve?

643

Quando si acquista un frigorifero, per montarlo occorre la collaborazione di un tecnico specializzato, ovvero il frigorista. Ma come si ottiene tale qualifica ed il patentino che lo certifica? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Chi è il frigorista

Il o la frigorista è un operaio specializzato nel montaggio e nella riparazione di impianti di refrigerazione, ed oltre a conoscere le tecniche e gli attrezzi per fare queste riparazione, che consistono nel sistemare nel punto giusto il frigorifero, leggere e applicare la documentazione tecnica, spostare e collegare tubi nonché i supporti e i sostegni, assemblare i prezzi prefabbricati, montare le apparecchiature e dei dispositivi per evitare la corrosione, etc.

Come tutti i lavoratori, deve essere informato delle norme inerenti alla sicurezza del posto di lavoro, in particolare quelli che occorrono per la sua professione, in modo da maneggiare gli strumenti correttamente, evitando così rotture, corto circuiti o altri problemi.

Lo stipendio medio di un frigorista è di circa 1480 euro al mese, ma questa cifra può variare a seconda di vari fattori. Ad esempio, se si lavoro per una ditta specifica.

Il patentino

Oltre ad avere un diploma di licenzia media, per diventare frigoristi occorre un certificato, denominato proprio Patentino Frigoristi. Questa certificazione, in base ai regolamenti dell’Unione Europea, occorre a tutti gli operatori che usano e comprano del gas refrigerante, e tale certificato è obbligatorio dal 2008 (dal 2012 in Italia).

Il patentino attesta anche che non solo si hanno i requisiti e le competenze tecniche per fare tali operazione ed usare il gas refrigerante, ma anche che si è a conoscenze delle norme sulle tutele ambientali. Per ottenere questo documento, è necessario iscriversi al Registro Nazionale Telematico, che a sua volta è gestito dalle Camere di Commercio.

Ci si può iscrivere a tale registro, acquisendo così il patentino, una volta aver superato delle prove teoriche e pratiche. La prova teorica comprende una trentina di domande, a cui rispondere in un’ora e mezza, mentre quella pratica serve a valutare se si sanno far funzionare gli impianti e gli strumenti giusti. Le conoscenze per queste due prove, si ottengono dopo un corso specializzato, promosso da diversi centri di formazione sul territorio. I costi dell’iscrizione al Registro sono di tredici euro a persona, ventuno per le imprese, ed entrambi devono aggiungere anche 14,62 euro di marca da bollo.