Autocertificazione iscrizione albo professionale: come farla? Ci sono dei costi?

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Il certificato d’iscrizione all’albo professione è necessario per chi vi iscrive, a prescindere dalla professione. Questo certificato si può scrivere da sé o compilare un modello, e naturalmente ci sono anche dei costi di affrontare. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Come scrivere l’autocertificazione

Secondo quanto stabilisce l’articolo 15 della Legge 183/2011, i certificati che attestano l’iscrizione all’albo professionale non sono più richiesti e consegnati dalle Pubbliche Amministrazioni o ai gestori pubblici, ma sono stati sostituiti dall’autocertificazione, una dichiarazione in cui il soggetto attesta di essere iscritto ad un albo.

Questa autocertificazione deve essere accettata dalle pubbliche amministrazioni, dalle aziende privati e dai gestori di servizi pubblici, e può essere presentata da cittadini italiani o di paesi all’interno dell’Unione Europea, ma anche dai cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. Il dichiarante, si assume le responsabilità dell’autocertificazione e se non risulta veritiera, la Pubblica Amministrazione, dopo averla verificata, può far decadere i benefici ottenuti con tale certificazione ed emettere sanzioni.

Il modello di autocertificazione è disponibile online, in pdf o formato word, ed è bene optare per quest’ultimo, in modo da effettuare le modifiche necessarie. Tale modulo è strutturato in due parti: nella prima vengono riportati i dati personali, mentre nella seconda si riportato le informazioni relative all’iscrizione. Tale modulo va poi firmato.

I costi

L’autocertificazione non presenta dei costi e non è necessaria una marca da bollo. Tuttavia, ci sono delle spese relative all’iscrizione all’albo. Una volta seguito l’iter di iscrizione previsto, sul modulo di iscrizione andrà apposto una marca da bollo da 16 euro.

Oltre alla marca, è necessario pagare una tassa di concessione governativa di 168 euro, nonché una quota d’iscrizione annuale, il cui ammontare è definito dall’Ordine del territorio di appartenenza, ma generalmente si aggira tra i 65 e i 165 euro.