Detrazione d’imposta: che cos’è, come calcolarla e compilare il modulo

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Le detrazioni di imposta, disciplinate dagli articoli 12 e 13 del D.P.R. 917/86 (commi 1, 1 bis e 2), sono delle riduzioni sull’IRPEF a cui un contribuente può ricorrere se ha un contratto di lavoro dipendente, o dei figli e/o coniugi a carico. Per sapere come si calcolano e come richiederle, si può continuare a leggere questa pagina.

Quali detrazioni ci sono e come si calcolano

Per usufruire delle detrazioni IRPEF, oltre ad avere dei familiari a carico, bisogna rientrare in un certo reddito lordo annuo, ovvero si può ricorrere alla detrazione se il familiare a carico ha più di ventiquattro anni e non si ha un reddito maggiore ai 2,840,51 euro, oppure se il familiare a carico ha meno di ventiquattro anni e il proprio reddito annuo non supera i 4000 euro. Il familiare in questione può essere maggiorenne o no, che studi e che viva o no con il coniuge o il genitore.

La detrazione massima, per chi ha figli a carico, può essere di 1220 euro, se il bambino ha meno di tre anni, 950 euro per chi ha un bambino al di sopra di tre anni, e di 400 euro per ogni figli disabile (quest’ultimo caso è stabilito dalla Legge 104/1992). Se è il coniuge, a carico, la detrazione massima può raggiungere i 690 euro.

Ad avere diritto a queste detrazioni sono i lavoratori dipendenti o che fanno un mestiere assimilato a un lavoro dipendente. Nel caso che i coniugi abbiano entrambi un lavoro, la detrazione per i figli a carico viene divisa a metà per entrambi. Gli scaglioni IRPEF, con le aliquote sulle detrazioni dei figli a carico, sono disponibili online, e possono variare dal 23 al 43 %, a seconda del reddito annuo.

Il modulo per richiedere le detrazioni

I moduli di autocertificazione per richiedere queste detrazioni d’imposta, sono disponibili online in formato PDF, ed è suddiviso per:

  • dati anagrafici, che possono essere inseriti anche dall’azienda, se è quest’ultima ha segnalare la detrazione;
  • dichiarazione del tipo di attività svolta, ovvero se si ha un lavoro dipendente, assimilato o se si ha un’altra fonte di reddito (come la pensione), ed in quest’ultimo caso lo si dichiara con un no;
  • tabella in cui indicare i familiari a carico, inserendo i dati anagrafici di questi ultimi, e le relative detrazioni;
  • la richiesta di un’aliquota IRPEF più alta, se si hanno altri redditi, altrimenti l’area si può lasciare in bianco.

Questo modulo va consegnato al datore di lavoro entro la fine dell’anno lavorativo, e per revocarlo, nel caso che il coniuge o il figlio a carico trovino lavoro, ed è sufficiente compilare un apposito modulo e consegnarlo di nuovo al datore di lavoro.

Vi è anche un altro tipo di modulo, rilasciato dalle Poste Italiane, disponibile per i pensionati, per richiedere una o più detrazioni, disponibili sempre online o agli uffici postali, in cui il soggetto richiede i dati anagrafici e i familiari a carico.