Home Care Premium INPS: ecco a chi è indirizzato e perché

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Per le persone anziane, soprattutto se invalidi, l’INPS prevede diversi aiuti ed agevolazione ed uno di questi è l’Home Care Premium. Ma chi lo può richiedere? E come? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Cos’è e a chi è rivolto l’Home Care Premium

Il programma INPS dell’Home Care Premium permette agli anziani disabili o chi li assiste di beneficiare di aiuti economici. Tali contributi possono ammontare a 1050 o 1250 euro massimi al mese. Tali somme, tuttavia, devono essere destinati a determinati prestazioni ovvero:

  • come contributo economico per coprire le spese dell’assistenza familiare, se si rientra in un ISEE massimo di 8000 euro o in caso di disabilità grave;
  • servizi professionali domiciliari, come operatori sociosanitari o educatori professionali, fisioterapisti o logopedisti;
  • servizi di tipo extra domiciliare, come interventi non sanitari ma comunque necessari;
  • prestazioni di sollievo, che possono essere interventi per il nucleo familiare o per recuperare le energie;
  • trasferire l’assistito, tramite servizi di accompagnamento o trasporto per delle necessità specifiche;
  • servizio domiciliare di pasti;
  • altri supporti, come l’installazione di attrezzature, in base a ciò che prevedono le leggi nazionali e regionali.

Possono usufruire di questa somma i pensionati o i lavoratori che lo assistono, che siano titolare di una posizione assicurativa, un familiare di primo grado del titolare di tale posizione, il genitore superstite di un figlio minore orfano del titolare o un tutore di quest’ultimo, un amministratore di sostegno del beneficiario o altri parenti stretti di quest’ultimo, come suoceri, fratelli, etc.

Altre agevolazioni per gli anziani

Se non si rientra nelle categorie per richiedere l’Home Care Premium, i pensionati e i loro familiare possono usufruire di altre agevolazioni, come:

  • l’assegno sociale, un’altra prestazione dell’INPS attiva dal 1996, che spetta ai cittadini dai 67 anni in su, che rientrano entro un certo reddito, e questo assegno è di circa 459,83 euro;
  • l’assegno sociale sostitutivo per anziani invalidi, sempre per anziani al di sopra dei 67, e l’ammontare può variare a seconda del tipo di invalidità da cui l’anziano è affetto;
  • la pensione di cittadinanza, per anziani che vivono da soli, e la cui somma viene elargita tramite una carta acquisti, e l’importo può variare dai 150 ai 630 euro mensili, a seconda dei casi;
  • l’indennità di accompagnamento, per anziani con un’invalidità pari al 100 %, e che hanno diritto ad un assegno di accompagnamento ed altre agevolazioni in base alla Legge 103;
  • le detrazioni delle spese di assistenza, per l’anziano disabile o per il familiare che lo assiste, che possono ammontare anche fino a 2100 euro l’anno, se il reddito non supera i 40,000 euro;
  • le deduzioni di spese mediche e di assistenza specifica, per gli anziani invalidi al 100 %, e tali deduzioni possono essere fatte dal reddito di quest’ultimo o del familiare o tutore che lo assiste;
  • le deduzioni di contributi di colf e badanti, ossia l’anziano che ricorre ad uno dei due può dedurre dei redditi ai fini fiscali i contributi previdenziali.