Decreto Milleproroghe: che cos’è? Cosa prevede?

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Il Decreto Milleproroghe è, in pratica, un emendamento straordinario del governo italiano che permette di posticipare l’entrata in vigore di alcune norme. E’ uno strumento straordinario in vigore dal 2005, spesso criticato. Ma cosa prevede? Per quali questioni relative al 2020 è stato usato?

Gli articoli del Milleproroghe del 2018

Prima di esaminare il Milleproroghe del 2020, è bene soffermarsi su quello del 2018, in cui questo Decreto si componeva in undici articoli che prevedevano delle novità, che è bene evidenziare ovvero:

  • nell’articolo 1 si evidenziano delle proroghe sulle elezioni provinciali;
  • nell’articolo 2 si tratta della Giustizia;
  • nell’articolo 3 si proroga una denuncia sul possesso di piante esotiche;
  • nell’articolo 4 vi è la Proroga Lavori messa in sicurezza della scuola;
  • nell’articolo 5 si tratta della proroga ISEE precompilato nell’anno 2019;
  • nell’articolo 6 c’è la graduatorie delle scuole e l’obbligo alle vaccinazioni;
  • nell’articolo 7 fa riferimento alla Proroga bonus cultura 2018;
  • nell’articolo 8 viene trattata la Proroga Fondi SSN;
  • nell’articolo 9 si trova la Proroga comunicazione danni terremoto Abruzzo;
  • nell’articolo 10 viene posticipata la consegna delle Infrastrutture Università di Napoli 2019;
  • nell’articolo 11 si tratta proprio dell’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe.

Il Decreto Milleproroghe nel 2020

Ogni anno, ovviamente, questo emendamento tratta di altre proroghe e nel 2020 le novità riguardano oltre un migliaio di emendamenti bocciati, come:

  • il ripristino della cedolare secca nei negozi;
  • prorogare la data di avvio che riguarda la stretta delll’uso dei crediti fiscali, in compensazione di uno o due avvio;
  • il ripristino del suprammortamento, ossia un’agevolazione fiscale studiata per le imprese, che permette di ridurre i costi dei beni strumentali;
  • la proroga degli stati d’emergenza già dichiarati, come nel caso del ponte Morandi di Genova, per far passare altri due anni d’indennità per chi ha perso il lavoro con il crollo del ponte;
  • la riforma sulle intercettazioni, approvata con un decreto legge;
  • l’estensione degli assegni per grandi invalidi di guerra, fino al 2022;
  • l’obbligo dell’uso della piattaforma PagoPa, che permette di effettuare pagamenti per il bollo dell’auto e la Pubblica Amministrazione;
  • la proroga del bonus verde del 2020, incentivo per lavori e ristrutturazioni della casa, detraendo il 36 % dei costi sostenuti;
  • gli incentivi sulle auto ecologiche, con un emendamento che abbassa la soglia dei grammi di biossido di carbonio, emessi ad ogni chilometro, che a loro volta permettono di accedere dei bonus di rottamazione;
  • l’aumento delle tariffe autostradali, che è stato rinviato al 31 luglio, prorogando il bonus verde;
  • fare ordine nel settore dei monopattini elettrici, vietandoli ai ragazzi al di sotto dei quattordici anni, che dovranno sempre usare il casco fino ai diciotto anni.

Con questo decreto sembra che si potranno recuperare settecento milioni di euro e vittime di una qualche violenza o danno (come nel caso del ponte Morandi) potranno avere più tempo per richiedere risarcimenti.