DT Tesoro: di che cosa si occupa questo dipartimento del Ministero dell’Economia e Finanza?

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Che cosa è il DT Tesoro? Si può trovare indicato anche con la formula abbreviata DT. Nello specifico, si tratta del Dipartimento del Tesoro, un dipartimento che fa parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana.

Quali sono le cariche del DT Tesoro e quali compiti hanno?

Tutte quelle che sono le competenze del Dipartimento del Tesoro vengono definite all’interno di diversi DPR. Tra questi rientrano, per la precisione, il n. 38 del 20 febbraio 1998, il n. 154 del 28 aprile 1998 e il n. 147 del 22 marzo 2001.

Per quanto riguarda l’organizzazione del Dipartimento, questo è articolato in sette direzioni generali. I dirigenti generali sono preposti al servizio dipartimentale. Alla direzione del Dipartimento del Tesoro, invece, si trova il Direttore Generale del Tesoro. Egli si occupa del supporto tecnico, necessario per tutte le scelte politiche che riguardano l’economia e le finanze del Governo.

Inoltre, il Direttore Generale del Tesoro deve elaborare sia le strategie macroeconomiche, sia i documenti che riguardano la loro programmazione. Infine, sotto la sua dipendenza diretta operano non solo quattro uffici di staff, ma anche il consiglio tecnico scientifico, formato da degli esperti.

Di cosa si occupa il DT Tesoro?

Ci sono diversi compiti, che spettano al DT. Vediamoli qui di seguito:

  • Analizzare i problemi economici, monetari e finanziari, sia  interni che internazionali;
  • Occuparsi degli affari economici e finanziari, sia comunitari che internazionali;
  • Elaborare le linee della programmazione economica e finanziaria, tenendo conto dei vincoli di convergenza e di stabilità dell’Unione europea;
  • Coprire il fabbisogno finanziario e l’indebitamento, compresa la gestione del debito pubblico, sia interno che estero;
  • Gestire le operazioni finanziarie, nonché le analisi degli andamenti e dei flussi economici;
  • Regolamentare il sistema finanziario e bancario e vigilare sulle fondazioni bancarie;
  • Occuparsi di valutario, antiriciclaggio e antiusura;
  • Intervenire finanziariamente in favore sia di enti pubblici, sia di attività produttive;
  • Gestire l’aspetto finanziario delle partecipazioni azionarie dello Stato, inclusi la cessione e il collocamento sul mercato finanziario delle suddette partecipazioni azionarie;
  • Gestire e valorizzazione l’attivo e il patrimonio statale.

Cosa è cambiato nel DT Tesoro con il Governo Conte?

Con il DL Rilancio, stabilito dal Governo Conte, sono state istituite due posizioni nuove. Queste rientrano nella dirigenza apicale. Una dipende direttamente dal Direttore Generale del Tesoro ed è dotata di poteri di ispezione e controllo che sono trasversali, rispetto agli altri dipartimenti.

Come si è visto, la gestione finanziaria dei titoli azionari che sono di proprietà dello Stato, così come la rappresentanza dell’azionista all’interno dell’assemblea societaria erano già assegnate alla Direzione Generale del Tesoro. Però il DL Rilancio gli ha attribuito poteri decisionali anche per quanto riguarda l’assetto proprietario.

Precedentemente, invece, il Direttore Generale doveva gestire anche il collocamento nel mercato azionario, oppure la dismissione. Però ciò avveniva tenendo conto delle deliberazioni degli organi elettivi dello Stato. La nuova figura designata dal DL Rilancio avrà, quindi, il compito di “valorizzare le partecipazioni azionarie dello Stato, anche tramite operazioni di privatizzazione e dismissione”.