NASpI e lavoro autonomo: ecco come funziona e come richiederla

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La NASpI è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, ovvero un’indennità di mensile rivolta a determinate categorie di lavoratori. Ma può essere erogata anche a chi svolge un lavoro autonomo? E come fare domanda?

A chi è rivolta e come funziona

Questa indennità mensile è rivolta ai lavoratori che fanno un lavoro subordinato che involontariamente hanno perso l’occupazione, che siano apprendisti, personale artistico o a tempo determinato e i soci lavoratori di cooperative che hanno un rapporto di lavoro subordinato con le stesse cooperative. Dal 1° gennaio 2022, poi, si è stabilito che a tale prestazione possono aderire anche gli operai agricoli a tempo determinato, lavoratori extracomunitari con un permesso di soggiorno per lavori stagionali, lavoratori che hanno requisiti per il pensionamento anticipato o che sono titolari di un assegno ordinario di invalidità e dipendenti a tempi indeterminato nelle pubbliche amministrazioni.

Questa prestazione può essere erogata già dall’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro, purché la domanda sia stata presentata entro questo lasso di tempo, oppure dopo trentotto giorni, se il licenziamento è avvenuto per giusta causa. La NASpI si riceve, poi, mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, ed ammonta a circa il 75 % della retribuzione media mensile, imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni di lavoro, e viene poi sospesa nel caso di rioccupazione o nuova occupazione.

E’ anche possibile percepire altre prestazioni, mentre si riceve la NASpI, come la pensione di invalidità o quella per superstiti, ma non altre, come la pensione di vecchiaia o l’assegna d’invalidità.

Come fare domanda

L’indennità NASpI è compatibile con il lavoro autonomo, con o senza partita IVA, se si rispettano i limiti reddito lordi annui come stabilito dall’INPS, e ciò vale anche se si vuole avviare un’impresa individuale, purché essa non superi i 4800 euro lordi all’anno.

La domanda va presentata all’INPS, e bisogna presentare una documentazione che attesti lo stato di disoccupazione, e con la causa che hanno portato alla cessazione del rapporto di lavoro. Si deve anche possedere il requisito contributivo, ossia il lavoratore deve aver lavorato per almeno tredici settimane. Tale domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto lavorativo per via telematica, ed il provvedimento si avvierà entro un mese.

Una volta trovato un nuovo lavoro, il lavoratore deve comunicare tramite l’INPS che aveva diritto a questa indennità, comunicandolo nei modi indicati sul sito ufficiale dell’ente. Se si vuole mantenere, invece, è necessario comunicare all’INPS qualunque variazione nelle proprie condizioni residenziali, come il comune in cui si vive, e dichiarare anche il proprio reddito.

Se si cerca lavoro all’estero e si vuole mantenere il diritto alla NASpI, bisogna segnalarlo ad un centro per l’impiego almeno il giorno prima di partire, ed iscriversi entro una settimana ad un altro centro impiego nello stato in cui si cerca lavoro, sottoponendosi poi ai dovuti controlli.