Primati economici italiani: quali sono? E cosa c’è da sapere?

167

Non tutti lo sanno, ma tra il 1500 e il 1600 l’Italia fu il paese più ricco del mondo, con un PIL maggiore rispetto a Francia, Germania, Inghilterra e altri paesi. Tuttavia, nonostante la ricchezza, il suo sviluppo rimase arretrato. Ma quali sono i primati che oggi vanta l’Italia in economia?

I primati di Venezia

Oggi, la capita economia dell’Italia è sicuramente Milano, ma in passato, tale titolo si sarebbe potutto dare a Venezia, che dal Medioevo al Settecento è stata una repubblica indipendente. La città, forte sul mare, vantava il primato non solo nei commerci, ma anche nella produzione del sale e del vetro.

Furono i veneziani, poi, a essere i primi a ricorrere al debito pubblico, che fu proprio una loro invenzione. Infatti, nel XII secolo, per finanziare guerre e spedizioni via mare, nel 1262 fu istituito il Monte Vecchio, un sistema di titoli di Stato che garantiva un rendimento del 5 % dell’anno versato regolarmente da tutti i cittadini che avevano un minimo di proprietà.

I primati d’Italia in economia

Sebbene i veneziani abbiano inventato il debito pubblico, ad aver fondato la più antica banca al mondo sono stati i toscani, e per la precisione i cittadini di Siena, con il loro Monte Paschi, nel 1472. A volerla fu il Consiglio Generale della Repubblica di Siena che voleva proporre tassi bassi a chi ne aveva bisogno. Due secoli più tardi, il Granduca Ferdinando II de Medici pose la base per un sistema di protezione dei beni depositati.

Il nostro è anche il paese in cui sono nate le aziende familiari più antiche, e la prima è la Fonderia Marinelli di Agnone, in Molise, attiva ancora oggi, fonda nell’anno mille come produttore di campane (che realizza ancora oggi). La seguono, poi la Barone Ricasoli, che dal 1141 hanno prodotto vino e olio d’oliva, la Barovier & Toso, fondata a Murano nel 1295, la gioielleria fiorentina Torrini, la Antinori, produttrice di vino dal 1385 e la Camuffo di Portugraro di Venezia, impresa costruttrice di barche nel 1438.

Oggi, l’Italia è nota per il paese in cui:

  • si ricicla di più, in Europa;
  • si gestiscono meglio le risorse, in quanto produce più di altri paesi in Europa acqua e energia, ed è tra i più grandi operatori privati nel campo delle energie rinnovabile;
  • si producono un gran numero di prodotti tessili, ed è il primo esportatore europeo e secondo a livello mondiale, dopo la Cina, di abiti e accessori;
  • si produce e vende più vino, e non bisogna dimenticare che la prima enoteca al mondo è nata prorio in Italia, a Ferrara, nel 1435;
  • si costruiscono navi, campo in cui è la prima a livello mondiale.