Cessione del quinto per dipendenti privati: come funziona

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L’accesso al credito è un requisito fondamentale per garantire a tutti la possibilità di ottenere la liquidità necessaria, per soddisfare le esigenze dei singoli e delle famiglie e sostenere la ripresa dei consumi nel nostro Paese. In Italia, tra le forme di prestito personale più apprezzate dai privati c’è la cessione del quinto, un particolare prestito non finalizzato con il quale è possibile usare la somma liberamente.

Rispetto ad altri finanziamenti si tratta di una soluzione molto ricercata per diversi motivi, tra cui la disponibilità anche per le persone segnalate al Crif, la facilità del rimborso e la procedura semplificata per la richiesta. Ovviamente è necessario rispettare i requisiti previsti per questo genere di prestito, tra cui un’assunzione non troppo recente e una posizione lavorativa stabile presso un datore di lavoro affidabile.

Ad ogni modo, per ottenere supporto nella richiesta della cessione del quinto per dipendenti privati è possibile rivolgersi a società specializzate come PrestiValore, per usufruire della consulenza di professionisti esperti e individuare rapidamente le opzioni migliori in base alle proprie esigenze. Ecco tutto quello che bisogna sapere su come funziona la cessione del quinto per i dipendenti privati e come richiederla.

I requisiti per accedere alla cessione del quinto per dipendenti privati

La cessione del quinto è un prestito garantito non vincolato, caratterizzato dall’importo della rata mensile il quale non può superare 1/5 dello stipendio, un aspetto importante che evita un indebitamento eccessivo e assicura una buona capacità di spesa anche dopo il pagamento della quota cedibile. La durata del rimborso può arrivare fino a 120 mesi, inoltre il prestito presenta un tasso fisso e una rata costante, all’interno della quale sono conteggiati anche i costi accessori come l’istruttoria della pratica.

Nella rata viene inserito anche il valore della polizza assicurativa obbligatoria, una copertura contro il rischio di perdita dell’impiego e un eventuale decesso. Per quanto riguarda i requisiti è necessario essere maggiorenni, risultare residenti in Italia e avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno 6 mesi di anzianità di servizio per aver maturato il TFR minimo per la cessione del quinto.

Il pagamento viene effettuato tramite una trattenuta diretta sullo stipendio, con un valore fino al 20% del reddito netto mensile, tuttavia è importante che il datore di lavoro sia un’azienda di tipo Srl, Spa o Coop. L’affidabilità dell’impresa è infatti fondamentale, in quanto è il datore di lavoro a rimborsare le rate trattenendo la somma ogni mese dalla busta paga, per questo motivo l’azienda deve essere una realtà stabile e in linea con i criteri previsti dalla società creditizia.

I vantaggi della cessione del quinto per dipendenti privati

Rispetto ad altri tipi di prestiti personali la cessione del quinto garantisce una serie di vantaggi, confermandosi una delle soluzioni di credito non finalizzate più richieste tra i lavoratori dipendenti delle aziende private. Innanzitutto l’importo finanziabile è piuttosto alto, in quanto può arrivare fino a un massimo di 75 mila euro, nonostante sia necessario rispettare la soglia della rata mensile non oltre un quinto dello stipendio.

Un altro punto di forza è l’elevata durata del rimborso, con la possibilità di restituire la somma fino a 10 anni, rendendo la rata mensile più contenuta e semplice da pagare. Allo stesso tempo questo prestito prevede un’età massima fino a 65 anni, ad ogni modo dopo tale età è possibile richiedere la cessione del quinto per pensionati INPS, usufruendo di condizioni agevolate come tassi d’interesse più convenienti grazie alle convenzioni dell’Istituto di previdenza sociale con diverse banche e finanziarie.

Inoltre la cessione del quinto è un prestito non finalizzato, quindi è possibile usare la somma in modo autonomo in base alle proprie necessità di spesa, non è necessario presentare altre garanzie oltre alla busta paga e sia il tasso sia la rata sono costanti per tutta la durata del rimborso. Infine si tratta di un prestito tutelato, il quale non ricade sugli eredi in caso di decesso prematuro o perdita dell’impiego, oltre alla possibilità di richiederlo anche con segnalazioni al Crif per protesti e ritardi nei pagamenti.

Cessione del quinto per dipendenti privati: come richiederla

I dipendenti privati possono richiedere un prestito tramite la cessione del quinto in modo piuttosto semplice, rivolgendosi direttamente alle banche o alle finanziarie, oppure affidandosi a consulenti finanziari esperti per ricevere assistenza nell’identificazione della soluzione di credito più conveniente. La domanda di prestito può essere effettuata di persona, recandosi direttamente presso la filiale della società creditizia, oppure online tramite i canali digitali per semplificare e velocizzare l’iter burocratico.

Dopodiché è necessario presentare un documento d’identità valido (passaporto, carta d’identità o patente di guida), il codice fiscale (o la tessera sanitaria) e l’ultima busta paga insieme alla Certificazione Unica (ex CUD). Una volta fornita tutta la documentazione la società eseguirà la valutazione di merito creditizio, un’operazione con la quale si verificano le informazioni ed eventuali segnalazioni presenti nelle banche dati.

Se l’esito della procedura è positivo l’importo della cessione del quinto viene accreditato sul proprio conto corrente, mentre il pagamento delle rate avviene con una trattenuta realizzata dal proprio datore di lavoro, perciò non bisogna fare più nulla e non è necessario ricordarsi delle scadenze. Altrimenti, se la richiesta dovesse essere rifiutata, in questo caso bisogna attendere almeno 30 giorni prima di presentare nuovamente la domanda, risolvendo le anomalie che hanno portato alla negazione del prestito.