Fondi chiusi immobiliari: ecco cosa sono e a chi sono rivolti

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I fondi immobiliari sono dei fondi comuni di investimento immobiliare, presenti in Italia dal 1998, come opzione alternativa di investimento, con tempi ridotti e si definiscono chiusi quando prevedono un diritto al rimborso della quota sottoscritta, ma ad una data di scadenza. Ma come funzionano questi fondi? Quali sono quelli più consigliati?

Come funzionano

I fondi chiusi si contraddistinguono dagli altri perché hanno un numero fisso di quote di partecipazione, e garantiscono un rimborso ai partecipanti, a scadenze fisse. E’ anche possibile che chi vi partecipa possa scambiare le sue quote sul mercato, senza che il loro valore tocchi il patrimonio del fondo, perché il loro riscatto è già predeterminato.

A differenza di quelli aperti, quelli chiusi hanno un periodo di scadenza più lungo, che può durare anche quindici anni, e quindi chi vuole investire nel settore immobiliare trova in essi una soluzione perfetta, e a gestirli è la SGR (Società di Gestione del Risparmio) che li istituisce, e queste ultime devono avere un capitale sociale di almeno un milione di euro.

Nel caso degli investimento in beni immobili, le partecipazioni in società non sono di una misura di due terzi del valore complessivo del fondo, ed il patrimonio è suddiviso in quote dello stesso valore e numero di ciascun investitore, che determinano la percentuale di partecipazione al fondo stesso.

I fondi chiusi immobili disponibili

Sono diverse le banche e gli istituti di credito che emettono fondi chiusi immobiliari, e tra questi si possono citare:

  • il BNP Paribas REIM, il cui prezzo offerto è pari a 90,000 euro;
  • la Vittoria Holding S.á r.l, che offre 29.451 quote, provenienti dal fondo Opportunità Italia;
  • l’Alpha Immobiliare, le cui quotazioni sono disponibili online, sul sito della Borsa Italiana;
  • la Mediolanum, i cui fondi si distinguono per RE A e RE B.